Stefano Manzi chiude i conti a Estoril ed è il re della Supersport. Il commento a caldo, il percorso e i numeri del campione del mondo 2025. Il sogno di una vita.
Stefano Manzi chiude i conti nel round a Estoril: il 26enne riminese di Pata Yamaha Ten Kate Racing si prende l'alloro
Supersport, è proprio lui il
campione del mondo 2025. Il 13° titolo per la squadra, ed è altro grande trionfo per la nuova R9, che dopo aver festeggiato il titolo costruttori ad inizio settembre ha ora anche il suo primo campione del mondo. Per Manzi è certamente il miglior biglietto da visita possibile per la Superbike, categoria in cui approderà l'anno prossimo con GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team, nuovo compagno di squadra di Remy Gardner. Questo è il futuro, rivediamo ora i punti salienti della carriera e della stagione stellare di un altro ex Motomondiale che è riuscito a brillare nel Mondiale Superbike.
Le parole del campione
"È fantastico! Difficile trovare le parole per descrivere questo momento. Fin da quando inizi a correre da bambino è il tuo sogno e finalmente posso dire che sono campione del mondo! Vincere la gara ed il campionato, e vestire la tuta dorata, è un sogno. Non voglio svegliarmi!" Così
Stefano Manzi al parco chiuso appena raggiunta la grande impresa, quello a cui ogni pilota aspira fin da piccolo. In seguito, a mente un po' più fredda, c'è anche il tempo per ripensare al percorso fatto nella classe intermedia del WorldSBK.
"Dopo averci provato per due anni, ho raggiunto l'obiettivo della vita" ha aggiunto Manzi, come detto il primo campione per la Yamaha R9.
"Con una nuova moto è difficile vincere al primo anno, invece siamo riusciti a vincere sia il titolo costruttori che quello piloti". Non manca il ringraziamento anche per la squadra, che appunto lascerà l'anno prossimo per salire di categoria. Non poteva però chiudersi meglio il percorso triennale insieme!
"Mi hanno aiutato tantissimo sia in pista che fuori, sono stati una famiglia per me" ha sottolineato il riminese.
"È bellissimo ripagarli con il titolo 2025".
Delusione Motomondiale, rilancio WorldSBK
Tra Moto3 e Moto2,
Stefano Manzi non ha brillato. I migliori risultati di sempre sono stati due quarti posti: il primo in classe minore con Mahindra nel GP Silverstone 2016, il secondo nella categoria intermedia con MV Agusta nel GP Valencia 2019. Si comincia quindi a guardare altrove: nel 2021, suo ultimo anno completo nel Motomondiale, il primo contatto con la R6 in Supersport (sostituto dell'infortunato Verdoïa in GMT94) con un 9° posto in Gara 2 a Jerez, dal 2022 il passaggio definitivo. Non manca qualche sporadica chiamata in Moto2 sempre come sostituto di piloti infortunati, ma la carriera è definitivamente nella Supersport, dove inizia la ricostruzione. Il primo anno completo è con la Triumph Street Triple RS del team Dynavolt e già si fa notare con una vittoria ed altri quattro podi, che valgono il 6° posto iridato. Nel 2023 passa alla Yamaha R6 di Ten Kate ed si comincia a sognare sempre più in grande. Aumentano i punti grazie al maggiori numero di podi e vittorie, chiude da vice-campione nell'ultimo biennio dietro alle Ducati prima di Nicolò Bulega, poi di Adrian Huertas.
Stefano Manzi, il momento di gloria
Un aiuto in più quest'anno sembra arrivato anche dalla Yamaha R9, nata bene e da subito approvata da tutti i team e piloti legati al marchio dei tre diapason. Si apre così una nuova stagione Supersport, l'obiettivo è sempre il bottino grosso e Manzi scatta subito con il piede giusto. Il riminese mette a referto otto podi consecutivi, spiccano in particolare le tre vittorie tra Gara 1 di Phillip Island e la doppietta di Cremona. Arriva poi il suo round peggiore, quello di Most,
sprecando un'occasione da fuga mondiale in Gara 1 e chiudendo poi 6° in Gara 2. A Misano sorride a metà, passando dal trionfo di Gara 1 al ritiro di Gara 2, e segue un discorso simile anche a Silverstone, quando vince Gara 1 per poi arrivare 7° in Gara 2. Dalla tappa del Balaton Park non scenderà più dal podio, tenendo così a distanza i rivali, in primis Can Oncu (Yamaha BLU CRU Evan Bros Team). A Estoril ecco il gran finale per la sua rincorsa mondiale: 2° in Gara 1 e vincitore di Gara 2: è ufficialmente campione del mondo Supersport.
I numeri di Stefano Manzi
Manca ancora un round alla fine della stagione, ma è tra i migliori 5 della Supersport. Il neo campione del mondo ha messo a referto 10 vittorie, 18 podi in totale, una pole position, quattro giri veloci, da ricordare anche i 112 giri registrati al comando e le 18 gare in testa. In totale sono 95 le gare disputate nella categoria, complessivamente con 20 vittorie, 59 podi, 1464 punti finora accumulati, 3 pole position e 15 giri veloci in gara. Numeri che può ancora ritoccare, visto che manca l'appuntamento conclusivo a Jerez.