
20 maggio: 2° a Le Mans, "Mi sono divertito, ma per il futuro è troppo presto" "Secondo qui a Le Mans è un risultato importantissimo, ma purtroppo non credo sia un grande passo avanti. E’ un bel risultato dopo che si arriva da gare difficili e con così tanti problemi: ci serviva proprio per la squadra, per i ragazzi della Ducati che lavorano sempre, per tutti noi. Oggi mi sono proprio divertito, è bello tornare là davanti a giocarmela. Sapevo di avere una chance speciale perchè la Desmosedici va forte sull’acqua: non volevo buttare via quest’occasione. Storicamente sul bagnato la Ducati va bene perchè sfrutta meglio il motore e c’è meno sottosterzo: sull’asciutto ci serve sempre qualche metro in più rispetto agli altri per “chiudere” la curva, sul bagnato questi problemi non ci sono. Oggi ho avuto il merito di disputare una bellissima gara: quando sono in condizione e ho il passo ci provo sempre, specie negli ultimi giri perchè, se posso dire la mia, succede sempre qualcosa.. Con Stoner è stata una bellissima battaglia, sono contento quasi più di esser riuscito a stargli davanti che per il podio conquistato. Per il futuro? Non ho parlato con Audi, ma parlo sempre con i responsabili Ducati. Il mio obiettivo è di cercar di esser competitivo con la Ducati anche sull’asciutto: per il futuro vedremo, c’è tempo, è ancora presto." 24 giugno: al WDW, "Mi dispiacerebbe lasciare la Ducati e questa famiglia" "Mi dispiacerebbe lasciare la Ducati. Sarebbe bello continuare e cercar di fare andar forte la moto, anche perchè, come ho detto, i tifosi Ducati sono speciali: chi ha una Ducati non è soltanto una scelta tecnica, ma quasi una religione. L'Audi? Qui ho guidato la R8, mi sono divertito tantissimo, non volevo più fermarmi: spero ci saranno in futuro altre possibilità."
8 luglio: al Sachsenring, "Audi ha un bel progetto... con me!" "Ho incontrato l’amministratore delegato Audi, ci ho parlato e sono molto interessanti a continuare, far qualcosa di buono e aiutare la Ducati nei prossimi anni per tornare competitivi. Hanno un progetto molto ambizioso e vogliono farlo con me. Audi ha un grande potenziale, ma in questo momento.. fa le macchine, non le moto, non ha comunque la bacchetta magica Per lo sviluppo della Ducati penso sia molto più intelligente quello che abbiamo già passo dopo passo: ricominciare da zero ci vuol troppo tempo, dobbiamo prendere le cose buone di adesso e risolvere gli aspetti negativi della moto. Da qualche mese io ed il mio team abbiamo dato delle indicazioni molto chiare alle Ducati: si dovrebbe lavorar lì passo dopo passo, senza stravolgere la moto. Finora non abbiamo migliorato tanto, speriamo di riuscirci nei test dopo il Mugello: sinceramente non so cosa aspettarmi, ma bisogna esser ottimisti e crederci." 15 luglio: al Mugello, "Io e la Ducati siamo diametralmente opposti" "Il mio impegno non è in discussione: è sempre al 110 %, di certo non mi piace prender paga in qualifica dalle altre Ducati e ritrovarmi 10-11°. La Ducati è una moto diametralmente opposta al mio stile di guida: mi piacerebbe vincere questa sfida, o quantomeno cercar di andar meglio rispetto ad oggi, per questo ci dobbiam provare fino in fondo. Per quanto mi riguarda c’è un modo: non è facile, ma bisognerebbe trovare l’idea giusta per risolvere questi problemi. Noi rispetto alle ultime gare siamo riusciti a migliorare, ma è difficile lottare con Yamaha e Honda che fanno paura e hanno fatto un altro passo avanti." 29 luglio: Laguna Seca, "Offerta Ducati al ribasso, ma non ho ancora deciso "Proposta di 18 milioni di euro per il 2013? A dire il vero la Ducati l’offerta l’ha ritoccata al ribasso rispetto a questi anni. Di soldi ce ne sono di meno, ma fortunatamente per me non sono così importanti per decidere quale sarà il mio futuro. Mi hanno detto che cambieranno tante cose, adesso c’è l’Audi, ci sono grandi motivazioni, ma restare in Ducati adesso è un pò una scommessa. Con Ducati guadagnerei più soldi rispetto alle altre soluzioni, ma tante cose cambieranno, almeno così sembrerebbe perchè in Audi vogliono far bene. Con Ducati sarebbe una scommessa a lungo termine, un contratto molto lungo perchè ci posson volere sei mesi come un pò di più per risolvere i problemi della moto. In questo momento è preoccupante che, finora, non siamo riusciti a migliorare: i problemi sono sempre gli stessi e riguarda l’anteriore. In Ducati c’è gente brava che sa come lavorare, ci saranno poi diversi cambiamenti… Adesso vado in vacanza e ci penso.
Il fascino di riportare la Ducati davanti sarebbe senza dubbio qualcosa in più rispetto ad altre soluzioni. Pensando alla Ferrari, quest’anno loro hanno incontrato grandi difficoltà, Fernando (Alonso) è stato un fuoriclasse ad ottenere il massimo nelle prime gare, ma alla fine sono riusciti a risolvere i problemi: noi ancora no. Ci resta quel grossissimo (letterale, ndr) problema alla moto, così grande che, penso io, se si riuscisse a risolverlo la moto può diventare competitiva in poco tempo. Io non so come si fa a trovare una soluzione.. in Ducati ancora non ci sono riusciti. Adesso è comunque un pò presto per parlare di “progetto”: stanno cambiando tante cose, bisogna capire quanto l’Audi desideri puntare su questo programma, quante persone coinvolgere… Bisogna crederci, ma è ancora un pò presto per capire cosa succederà. Preziosi resta? Penso proprio di sì." Nelle logiche di mercato, nemmeno Lin Jarvis, #1 di Yamaha Motor Racing, si è sbilanciato più di tanto su un possibile ritorno di Valentino Rossi con la casa dei Tre Diapason, anche se certe dichiarazioni lette oggi "col senno di poi"... 12 gennaio: a Motociclismo, "Ritorno di Rossi in Yamaha? Lo escludo "Rivedere Rossi in Yamaha? E’ una domanda interessante, ma in questo momento non ho idea dei progetti di Valentino per il futuro, se continuerà a correre in moto o si dedicherà ad altro. In ogni caso Valentino e Jorge di nuovo insieme in Yamaha non è un’opzione che stiamo prendendo in esame per il futuro." 25 maggio: a La Gazzetta dello Sport, "Tutto è possibile, ma non ci sono contatti" "In questo ambiente tutto è possibile. Il divorzio non è stato traumatico tra le due parti nel 2010, ma non ci sono stati contatti." 5 luglio: a Sportrider, "Le nostre priorità sono Spies, Dovizioso e Crutchlow" "Se Valentino Rossi non restasse in Ducati, penso sia Honda la soluzione più logica per lui. Non possiamo escludere completamente un ritorno di Rossi in una delle nostre due squadre, ma le nostre priorità restano Spies, Dovizioso e Crutchlow. La nostra soluzione migliore sarebbe quella di continuare con Ben accanto a Lorenzo, ma abbiamo bisogno di risultati migliori da parte sua." Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)Loading