MotoGP: Luigi Dall'Igna "Sulla conferma di Dovizioso sono più pessimista della gara passata"

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Il patatrac in pista ha fatto passare un pò in secondo ordine la questione rinnovi che da settimane agita il box Ducati. A Jerez ci sono stati diversi incontri tra l’a.d. Claudio Domenicali, il diesse Paolo Ciabatti e Simone Battistella, manager di Andrea Dovizioso, ma senza passi in avanti, con entrambe le parti ferme sulle proprie posizioni: si parla di una proposta di 5 milioni, contro una richiesta di 6. Il direttore generale Luigi Dall'Igna non è rimasto in silenzio sulla questione (qui cronaca e classifica del GP)
ULTIMATUM - "Noi abbiamo fatto ad Andrea la miglior offerta possibile — ha detto Dall’Igna a La Gazzetta dello Sport —, la palla ora è nel suo campo. Credo sia stato fatto quello che Ducati Corse poteva in questo momento, per dimostrargli che vorremmo veramente che restasse. A questo punto sono più pessimista della gara passata. Ancora non penso a un piano B, ma non possiamo stare troppo tempo fermi. C’è un tempo in cui è ragionevole e giusto perseguire l’obiettivo, ma senza intestardirsi se non trovi la soluzione." Suona come un ultimatum.
INCIDENTE - Dall'Igna ha dato anche la sua versione sulla dinamica della collisione fra Lorenzo e Pedrosa che ha coinvolto anche Dovizioso. "Secondo me Dani è entrato molto più veloce del solito e sembra che avesse perso il retrotreno ancor prima di toccare Giorgio. Se per un errore o evitare il contatto però non posso dirlo. Questo è stato un bel disastro, sì, però preferisco guardare al fatto che qui le nostre moto andavano bene. Dovi girava col passo di Marquez su una pista che non gli piace e dove nel 2017 le Honda avevano dominato: dal punto di vista tecnico ci siamo avvicinati. E mi spiace per Petrucci. Speravo nel suo podio. Se lo meritava lui e lo meritavamo noi.

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