Blu Cru Pramac Yamaha pronto per la seconda stagione in
Moto2, con l'obiettivo di essere protagonisti. E l'occhio alla MotoGP.
Un secondo anno in
Moto2 con l'obiettivo di mirare ben più in alto.
Blu Cru Pramac Yamaha, archiviata la stagione di "apprendistato" in classe intermedia, guarda ora a risultati ancora più ambiziosi, ripartendo dalla crescita mostrata nel corso del 2025.
Izan Guevara rimane il punto fermo del team,
Alberto Ferrandez è invece il volto nuovo, ma con alle spalle una buona dose di esperienza nell'Europeo Moto2 proprio con la Boscoscuro, anche quest'anno la moto della squadra di Paolo Campinoti.
Nella serata di ieri, oltre ai riflettori inevitabilmente puntati sull'esordiente MotoGP di lusso
Toprak Razgatlioglu, c'è stato tempo anche per presentare il rinnovato progetto Moto2, con un team che ora punta ad essere solido protagonista in ogni GP. Svolgendo così anche il suo ruolo di "anticamera" o rampa di lancio della squadra presente in
MotoGP. Un primo segnale è stato il premio per Guevara, fresco vincitore del GP Valencia 2025 e pochi giorni dopo in sella alla Yamaha M1!
"Abbiamo costruito una base molto solida l'anno scorso" ha sottolineato il team manager Alex De Angelis. Non manca una battuta:
"Ho fatto anche io la mia esperienza, oltre ai piloti e tutta la squadra: siamo pronti per lottare!" Come detto, il pilota di punta sarà inevitabilmente Izan Guevara, in costante crescita e colui che ha firmato la prima vittoria
Moto2 del team (e sua personale) in occasione dell'ultimo Gran Premio della stagione 2025.
"Ci aspettiamo che sia uno dei migliori in ogni fine settimana di gare" ha rimarcato De Angelis. Dall'altra parte del box arriva invece un esordiente, Alberto Ferrandez (
ve l'abbiamo presentato qui).
"È molto giovane, ha due anni di esperienza in Moto2 ma nel JuniorGP. Ma portare un giovane pilota ad ottenere risultati è uno dei nostri obiettivi" ha dichiarato l'ex pilota sammarinese, che si fissa anche come obiettivo personale quello di aiutare Ferrandez a fare bene fin da questa stagione.
Avere un programma anche in una categoria minore permette chiaramente di seguire per più tempo dei piloti, farli crescere e quindi prepararli maggiormente per un futuro salto in classe regina. È l'obiettivo ribadito in primis dal team principal Paolo Campinoti, ancora di più da
Paolo Pavesio, managing director Yamaha Motor Racing.
"È un progetto nato una decina di anni fa, prima in production racing, che ci ha portato ad avere una decina di ragazzini dagli 8 ai 16-17 anni" ha spiegato.
"L'anno scorso siamo arrivati nel paddock dei prototipi, in Moto2, con un progetto con cui vogliamo far crescere i nostri futuri piloti MotoGP". In questo senso evidenzia il finale di stagione 2025 di Guevara, con una doppia soddisfazione.
"Valencia è stato un momento speciale, non solo per la vittoria del GP ma anche perché martedì Izan ha provato la M1" ha ricordato Pavesio.
"È questa l'essenza di ciò che vogliamo costruire: il sogno, attraverso il duro lavoro, e la possibilità di arrivare in MotoGP. Izan deve rimanere concentrato, ha una grande opportunità".