Eugene Laverty era convinto di poterla guidare lui la
BMW ufficiale che correrà il Mondiale
Superbike 2019 affidata alla gestione di
Shaun Muir Racing, l'attale team dell'irlandese. Per questo l'anticipazione di Corsedimoto
(venerdi scorso, qui l'articolo) dell'ingaggio di
Tom Sykes lo ha mandato su tutte le furie. Sulla seconda BMW salirà il tedesco Markus Reiterberger, pupillo della marca tedesco. Ecco le dichiarazione, che Laverty ci ha fatto avere, in forma scritta.
"S
ono veramente devastato dall'aver appreso che Tom Sykes mi sostituirà. A questo punto ero molto eccitato dall'idea di poter guidare la BMW ufficiale nella Superbike 2019. Tom è un grande pilota ma nelle ultime due stagioni ha battuto il suo compagno di squadra (Jonathan Rea, ndr
) in appena cinque occasioni. Io sono fra i molti che definisce una simile prestazione decisamente deludente. Da quando sono rientrato dall'infortunio (nel round thailandese, ndr) sono molto orgoglioso dei risultati che ho ottenuto con l'Aprilia Milwaukee. E' evidente a tutti che in questi anni il Mondiale è dominato da tre Costruttori, e l'Aprilia non è in questa lista. Quando ho fatto il mio doppio podio nei round di Laguna Seca e Misano, erano 55 gare che non finiva nei primi tre una moto che non fosse Ducati, Kawasaki o Yamaha. L'ultima era stata Honda nel 2016 a Magny Cours. A Portimao sono partito in pole, e anche in questo caso erano 36 round che una Marca diversa da queste tre non partiva davanti, l'ultima era stata Honda nel marzo 2016 in Thailandia. Honda nel maggio 2016 a Sepang è stata l'ultima Marca non di questo terzetto a vincere una gara Mondiale.
Ho corso 70 gare con SMR (Shaun Muir Racing, cioè il team Milwaukee Aprilia, ndr) e ho solo due ultime opportunità in Qatar per vincere, prima di separarci. Ho avuto una squadra stupenda, sono un gruppo di veri professionisti e con loro ho lavorato senza tensioni in questa stagione. Spero di avere nuove opportunità in futuro di averli a fianco.
Sono consapevole che a questo punto non sarà affatto facile trovare una moto valida, sono stato informato che mi avevano rimpiazzato molto tardi. Ma non mollo, sono un irlandese con la testa dura."
Foto: Vaclav Duska/Twitter