Paolo Lucci era tra i grandi protagonisti della Dakar. Poi l'imprevisto, il ritiro, ma il pilota toscano non getta la spugna. Domenica tornerà a gareggiare ma nella categoria Experience.
Nella quinta tappa, durante la temutissima prova Marathon, Paolo Lucci era dodicesimo assoluto. Poi, senza alcun preavviso, la mousse dello pneumatico posteriore ha ceduto. Da quel momento la speciale è diventata una lunga lotta contro il tempo e la meccanica. Circa quindici minuti persi per sistemare alla meglio una ruota già compromessa, quindi una ripartenza prudente ma ancora efficace per oltre cento chilometri, fino al completo cedimento dello pneumatico posteriore.
Le immagini raccontano bene la situazione: alla seconda neutralizzazione, al chilometro 265, mancavano meno di 100 chilometri al traguardo e Lucci era costretto a procedere praticamente sul cerchio. Al chilometro 307 è arrivato lo stop definitivo quando ormai mancavano soltanto 50 chilometri alla fine.
"Ora ho pochi pensieri e tanta amarezza – ha spiegato Paolo Lucci – Dopo tutto il lavoro fatto in questo anno sapevo che c’era la possibilità di un buon risultato. Stavo affrontando la gara con prudenza, la velocità stava arrivando, ma a volte nemmeno questo basta".
La scelta del team: si va a Riyadh
Il regolamento consente ai piloti Rally2 di rientrare in gara nella categoria Experience ,cioè fuori classifica, con un massimo di due tappe non concluse. Dopo la prova non portata a termine, il RSmoto HONDA Rally Team ha scelto di saltare anche la tappa successiva, dirigendosi direttamente verso Riyadh, dove è in programma la giornata di riposo. Una decisione strategica: permetterà ai meccanici di lavorare con calma sulla revisione della moto e di preparare al meglio il lungo trasferimento, dando allo stesso tempo a Lucci la possibilità di metabolizzare la delusione e ritrovare la giusta concentrazione.
La
Dakar 2026 per Paolo Lucci quindi non è finita. Domenica 11 gennaio tornerà al via per affrontare la seconda settimana di gara con la stessa determinazione che ha mostrato fin dal primi chilometro.
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