Superbike Aragon, Prove 1: Alvaro Bautista scava il solco

Il ducatista ha realizzato un super tempo nella prima sessione di prove libere: appena tre decimi sopra il primato assoluto! Rea è terzo davanti a Davies

5 aprile 2019 - 11:32

Alvaro Bautista ha fatto la differenza nella prima tornata di prove libere del round Superbike al Motorland di Aragon. Lo spagnolo ha spinto la Ducati V4R fino a 1’49″692, vicinissimo al primato ufficioso del tracciato ottenuto due anni fa in Superpole, quindi con gomme ultrasoffici, da Chaz Davies (Ducati V2) in 1’49″319. Gli altri hanno incassato distacchi pesanti: la Yamaha di Alex Lowes,  secondo tempo, è lontana 1″127, incollata alla Kawasaki di Jonathan Rea, che ad Aragon ha riparlato dei contatti con Honda HRC, l’estate scorsa (leggi qui). Quarto tempo per Davies, con l’altra Ducati ufficiale: il gallese ha migliorato la posizione rispetto alle incolori uscite precedenti ma il distacco dal caposquadra non scende.

LA DUCATI PARTE IN VANTAGGIO

Bautista e Davies hanno svolto un test di due giornate la settimana scorsa  qui al Motorland, questo vantaggio ovviamente pesa sul primo responso del week end. Ma il supertempo di Alvaro coglie ovviamente in contropiede gli avversari, in particolare Jonathan Rea che durante la sessione ha compiuto anche due piccole divagazioni nella via di fuga asfaltata. La Kawasaki ha lavorato molto sulle sospensioni Showa, sia forcella che mono. Oltre a Davies la Ducati ha riportato avanti anche Eugene Laverty, che ha segnato il sesto tempo con la V4R della GoEleven. L’irlandese è a soli due decimi da Lowes: non ci fosse Bautista sarebbe una classifica al calor bianco… Marco Melandri è soltanto quattordicesimo a 2″7 dalla vetta. Le tre Honda di Camier, Kiyonari e Delbianco chiudono sconsolatamente la fila dei diciotto partenti.

OCCHIO ALLA TOP SPEED

Sul lungo rettilineo (quasi un chilometro) la Ducati V4R di Bautista è stata la più veloce con 311,2 km/h. La Kawasaki di Haslam ha toccato 308, la Ducati di Davies 307,7 come la Yamaha di Melandri. Rea si è fermato a 303,4. Indietro BMW (Tom Sykes 300,8) e Honda (Kiyonari 300,0). Nel quarto settore, che comprende solo il  rettilineo e l’ultima curva, Bautista è stato sei  decimi più veloce di Rea!

 

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