Jonathan Rea: “Qui sono costretto a non spingere”

Jonathan Rea deluso non tanto per la sconfitta, quando per non averla potuta giocare. "Avessi tirato al limite sarei rimasto senza gomma un anno fa"

23 febbraio 2019 - 9:00

Jonathan Rea non si è scordato cosa gli successe un anno fa. Tentando di arginare Marco Melandri e la Ducati V2 finì per uccidere il pneumatico, finendo la corsa sulle tele, al quinto posto. Così stavolta l’ha presa con calma, già ad inizio settimana aveva detto che ci sarebbe stata poca storia contro Alvaro Bautista e la Ducati. (qui cronaca e classifica di gara 1)E’ stato molto frustrante doversi preoccupare solo di arrivare in fondo, ho guidato al 60% del mio potenziale” ammente Jonathan Rea. “Avessi spinto sarebbe finita come un anno fa. Alvaro Bautista comunque è stato bravo, gli faccio i complimenti.”  (qui l’analisi di gara 1)

“Qui devo solo limitare i danni”

Dopo i test ho capito che qui la vera vittoria per noi è limitare i danni, ho fatto secondo quindi devo essere contento. La Ducati è molto veloce, ma il vero Mondiale comincierà quando sbarcheremo in Europa. Bautista è bravo, ma non avete visto il nostro potenziale. Forse nella gara sprint ce la potremo giocare, ma non è detto. Poi dovremo fare valutazioni prima di gara 2: la mia tentazione sarebbe provarci a stare con lui, ma il rischio di non arrivare in fondo, con l’assetto che abbiamo usato in gara 1, è troppo grande. Daremo un’occhiata ai dati, e decideremo.”

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