Jonathan Rea: “Bautista? Io ho molta fiducia in me stesso”

Jonathan Rea ha lavorato moltissimo sul passo, evitando il confronto diretto con la Ducati sul giro secco. Il Mondiale sarà lunghissimo

19 febbraio 2019 - 8:14

Jonathan Rea ha resistito alla tentazione di rispondere colpo su colpo ad Alvaro Bautista. Lui, il Cannibale, si è un pò nascosto, per lui contava solo trovare l’assetto giusto perchè la Kawasaki non martoriasse le gomme. Un anno fa, in gara 1, finì sulle tele, sprofondato in quinta posizione. L’obiettivo principale di Kawasaki è che non accada di nuovo. L’Australia sarà solo la prima di tredici battaglie. Qui tempi e cronaca dei test.

“L’ho presa molto con calma, siamo andati avanti passo dopo passo” racconta Jonathan Rea. “Phillip Island nel 2018 è stata una delle piste peggiori per noi, stavolta sono un pò più positivo. Qui sappiamo tutti che la chiave è avere un assetto che salvi l’aderenza fino alla fine, essere veloci su un giro solo conta niente, bisogna essere molto consistenti.”

Soddisfatto di questa due giorni di test?

“Non abbiamo ancora l’assetto ideale. Volevo fare il time attack ma poi ho rinunciato. La cosa positiva rispetto a lunedi è che siamo riusciti a far voltare meglio la moto e a rendere il posteriore meno aggressivo sulla gomma. Qui ci sono molte accelerazioni, bisogna sistemare la moto in modo che sia possibile fino alla fine sfruttare la gomma al meglio.”

Temevi che la Ducati fosse così veloce?

“Ho seguito la Ducati per un paio di giri, ho notato che la moto ha una grande trazione ma soprattutto una velocità impressionante, troppo veloce. Sono costantemente 7-8 km/ più veloci di noi (in realtà nella sessione finale Bautista ha fatto 314 km/h, Rea 313, ndr).  Hanno un pacchetto molto competitivo e un pilota di gran livello.”

Dove trovi ancora motivazione?

“Dopo quattro mondiali la motivazione è avere paura di non vincere più. Trovare motivazione non è difficile, quest’anno la Kawasaki ha un motore tutto nuovo e sono molto curioso di vedere cosa possiamo tirarci fuori. La stagione sarà lunga, avremo alti e bassi come sempre. Da qui ad ottobre vivremo tante storie, questo è il bello dello sport.”

Alvaro Bautista può diventare un’ossessione?

“No, il campionato è lungo. Questo week end sta andando forte, è stato un pilota di alto livello in MotoGP e qui ha trovato una delle formazioni più forti. E’ dove pensavo che fosse. Ma vedremo come evolverà la situazione e dove saremo a fine anno. Io ho molta fiducia in me stesso, nel mio pacchetto tecnico, nella mia squadra. Ce la giocheremo fino in fondo anche questa volta.”

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