Superbike Thai Gara 1: Alvaro Bautista cala il poker Ducati

Alvaro Bautista vince di forza lo spettacolare confronto contro Jonathan Rea: per la Ducati è il quarto successo in quattro gare

16 marzo 2019 - 10:33

Alvaro Bautista consolida il primato Ducati nel Mondiale Superbike vincendo di forza gara 1 del round thailandese a Buriram. Lo spagnolo ha affrontato a muso duro un Jonathan Rea insidiosissimo per almeno due terzi gara, facendo pesare la classe e la maggior velocità di punta della strepitosa V4R. La replica stradale della MotoGP  sta sbaragliando quest’inizio di campionato: quattro gare, altrettanti trionfi. Per Rea, da quattro anni iridato, adesso è dura: il ritardo dalla vetta Mondiale sale a 18 punti.

Bautista-Rea contatto!

Rea era partito assai bellicoso, sorprendendo alla prima prima curva Bautista scattato dalla prima pole della carriera Superbike. Le battute iniziali della gara sono state un durissimo confronto a suon di record e al quarto passaggio i due si sono anche toccati, con Bautista che ha rischiato una clamorosa scivolata. La supremazia di Rea però è durata poco: al decimo passaggio (metà gara) Alvaro si è rifatto sotto e ha superato Rea con un facile sorpasso in pieno rettilineo inducendolo a più miti consigli. Anche su questo tracciato finora terra di conquista Kawasaki (sette successi in otto gare) non c’è stato nulla da fare contro la Ducati.

Bautista ha alzato il livello

La V4R però vola solo se la guida Alvaro. Il compagno di squadra Chaz Davies, dopo prove incolori, è scivolato riprendendo la corsa per finire quindicesimo. Qui il gallese, un anno fa, aveva vinto gara 2 ma nella prima aveva commesso lo stesso identico errore, nello stesso punto, spianando la strada al successo di Rea. Con la Ducati satellite Michael Rinaldi, al debutto su questo tracciato, è finito ottavo a 27 secondi dal trionfatore. Eugene Laverty è caduto, probabilmente per un problema ai freni.

Gli altri, chi lo ha visti?

Alle spalle di Bautista e Rea c’è il vuoto. Alex Lowes ha portato la Yamaha sul podio, ma a ben  14 secondi dal vincitore. Marco Melandri, attardato da una scomoda posizione di partenza (terza fila) si è accodato al trenino Yamaha senza riuscire a sbarazzarsi di Lowes nè di Michael van der Mark. E alla fine ha ceduto la posizione anche a Leon Haslam, scudiero Kawasaki di Jonathan Rea. Che domenica avrà due possibilità di rivincita: alle 07:00 italiane nella gara sprint di soli dieci giri e dopo (ore 10) in gara 2.

 

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