KTM si presenta ufficialmente: nella città austriaca di Munderfing la squadra ha illustrato il proprio impegno nel Motomondiale, decisamente importante vista la sua presenza quest'anno in tutte e tre le categorie. Dopo il titolo conquistato nettamente in Moto3 l'anno scorso con
Brad Binder, la squadra austriaca punta non solo a mantenere questo livello nella categoria minore, ma a rendersi protagonista anche in Moto2 ed in
MotoGP, ben conscia delle difficoltà da affrontare soprattutto nella categoria regina.
Come ha sottolineato fin da subito
Stefan Pierer, CEO
KTM, "
Esordire in MotoGP, conoscendo l'alto livello di competizione, è una grande sfida. La compagnia si è sforzata molto per arrivare pronta già ai primi appuntamenti. Per noi si tratterà di un'altra dimensione, ma non vediamo l'ora di cominciare. Per noi è un sogno diventato realtà. Il nostro obiettivo era continuare con gli stessi piloti per aiutarli così a progredire nella loro carriera".
Sul palco si sono poi presentati i sei piloti, chiamati a difendere nelle tre categorie i colori Red Bull e
KTM: parliamo di
Pol Espargaro e
Bradley Smith in
MotoGP,
Miguel Oliveira e l'esordiente
Brad Binder in Moto2, Niccolò Antonelli e
Bo Bendsneyder in Moto3. I piloti, presentatisi in tuta, hanno poi rivelato al pubblico presente i colori delle sei KTM con coi disputeranno la stagione 2017 nel Campionato del Mondo MotoGP.
Si comincia poi che le dichiarazioni del piloti, partendo dalla categoria regina. "
La moto è ancora un po' selvaggia", ha dichiarato
Pol Espargaro, "
ma bisogna considerare che è una moto nuova rispetto alle altre presenti in MotoGP. Stiamo lavorando molto, ogni volta che saliamo in sella realizziamo dei grossi passi avanti". "
C'è parecchia pressione", ha poi aggiunto
Bradley Smith, "
raggiungere un team ufficiale è sempre un sogno, ma è anche impegnativo. Abbiamo lavorato molto in questi test e non vedo l'ora di capire cosa potremo fare nel 2017. Ora mi sono lasciato alle spalle tutti gli infortuni e sono pronto a dare il massimo".
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È il turno dei piloti che correranno in Moto2. "
Sono contento di far parte del progetto e di essere tornato con KTM", ha dichiarato
Miguel Oliveira, "
sarà una nuova sfida in Moto2. Al momento durante i test è andato tutto bene, dobbiamo migliorare qualcosa ma ci siamo". Per
Brad Binder, campione Moto3 in carica, è una sfida ancora più difficile e complicata a novembre da una frattura-lussazione dell'avambraccio sinistro: "
Ora mi sento bene, domani avrò una visita e sono sicuro che mi daranno l'ok per tornare in sella. Il passaggio di categoria sarà un ulteriore impegno, ma dovrò lavorare tanto e dare sempre il massimo".
Tocca poi ai due piloti Moto3, chiamati ad un compito non indifferente dopo il titolo di Binder. "
Il mio obiettivo è mantenermi costantemente in top ten", ha dichiarato
Bo Bendsneyder, alla seconda stagione con il team di Aki Ajo, "
vorrei puntare anche al podio, ma intanto bisogna mantenersi sempre tra i primi dieci. La moto è davvero bella, non vedo l'ora di guidarla!" C'è entusiasmo anche da parte di
Niccolò Antonelli, neo arrivato nel team austriaco: "
È un orgoglio essere parte di questa famiglia. La moto è bellissima, ora devo solo lavorare su di me per ottenere buoni risultati. Prendere il posto di Binder non è facile, visto quello che ha ottenuto, ma darò il massimo".
In chiusura, la parola a
Mike Leitner, Direttore Tecnico della squadra in
MotoGP: "
Abbiamo lavorato davvero tanto nel corso di quest'ultimo anno per lo sviluppo del progetto ed è bello vedere a che punto siamo già arrivati, stiamo lavorando nella giusta direzione. Sarà un insieme di sfide molto complesse, ma puntiamo a motivare i ragazzi e ed a farli sentire a posto in pista".
"Siamo tutti fieri di essere parte del progetto", ha poi aggiunto Aki Ajo, che invece si occupa della gestione dei team nelle due categorie minori: "Sarà difficile perché le aspettative sono molto alte, ma dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro senza pensare ad altro. In Moto2 partiamo praticamente da zero, quindi non possiamo aspettarci troppo subito: vogliamo arrivare sul podio, vincere delle gare, ma ci vorrà tempo. In Moto3 siamo stati sempre molto competitivi, contiamo di esserlo anche quest'anno".