
Hai avuto un'ottima stagione all'esordio, ma la successiva non ti ha visto andare altrettanto bene. Quali sono stati i problemi, a parte l'episodio che ha coinvolto te e il tuo compagno di squadra (Colin Edwards) riguardo allo scambio di capi tecnici? "Non c'è stato nessun problema tra me e Colin, già al primo round ne abbiamo parlato e abbiamo realizzato che non c'era niente che andasse male tra di noi, il problema semmai era tra lui e il suo ingegnere. Lo scorso anno (stagione 2008, ndr) ciò che faceva la differenza in positivo erano le gomme da qualifica Michelin le quali, molto competitive, mi permettevano di classificarmi bene in qualifica nonostante la mancanza di esperienza: e se ti qualifichi bene, generalmente riesci a far bene anche in gara. In questa stagione ho fatto molta fatica ad adattarmi alle Bridgestone, cadendo diverse volte nei test invernali e perdendo di fatto molto tempo, ma più di tutto ciò che ci ha penalizzati molto è stato il nuovo regolamento relativo ai motori, che ci ha limitato notevolmente la performance." Non appena siglato l'accordo con Yamaha World Superbike, hai dichiarato di voler battere il record di mondiali ottenuti da Carl Fogarty. Hai qualche pentimento riguardo alla scelta di andare in MotoGP, considerando il traguardo che ora ti poni? "Non rimpiango nulla. Ho raccolto la sfida, ho sempre voluto competere in un campionato assieme a Valentino e tutti gli altri piloti MotoGP, mi sono piaciuti molto questi due anni nonostante siano stati duri. Sono contento di tornare in World Superbike perché so di avere una moto in grado di vincere gare, mentre col team Tech 3 tutto questo risultava molto difficile."
Yamaha ti ha già annunciato quanto ha intenzione di investire sul team World Superbike e sulla YZF-R1 per il prossimo anno? "Non credo ci saranno colossali investimenti, perché la crisi economica ha colpito tutti e quindi anche Yamaha. So però di avere tra le mani una moto che nella scorsa stagione è riuscita a vincere, quindi con un opportuno sviluppo invernale spero diventerà ancora più competitiva." Qual è il rapporto con il tuo compagno di squadra, Cal Crutchlow, lo conoscevi già? "Non l'ho mai conosciuto in passato, perché ha sempre corso in campionati differenti rispetto a quelli in cui ho gareggiato io. Ovviamente siamo entrambi britannici, l'ho conosciuto ai test di Portimao e mi è sembrato un bravo ragazzo, è molto giovane, quindi penso che tutto funzionerà al meglio." Valerio PicciniLoading