Honda dà paga alla Ducati, dal British parte la rivoluzione Superbike?

In Pista
lunedì, 31 agosto 2026 alle 18:32
British Superbike: Honda che stangata alla Ducati
Da non credere: la Honda CBR-RR, da anni fanalino di coda del Mondiale, strapazza la Ducati nel British Superbike. Nel round otto sul fantastico ottovolante di Cadwell Park Ryan Vickers ha festeggiato una indiscutibile doppietta mettendo alle corde la Panigale V4 R di un Kyle Ryde costretto a pensare al campionato.
L'astronave rossa non ha pagato dazio solo alla Honda, ma anche alla Yamaha con Bradley Ray che si è giocato sul filo li lana di questo elettrizzante lunedi del Summer Bank Holiday, la festa di fine estate nel Regno Unito.

Ducati, è finita la festa?

Caldwell è un tracciato particolare, lontanissimo dai canoni delle piste del Mondiale. La pista è un sottilissimo nastro d'asfalto che sale e scende dalle colline, fino al celeberrino Mountain, una cunetta dove queste Superbike da 240 cavalli prendono letteralmente il volo. Considerato anche il regolamento tecnico assai differente rispetto al cervellotico groviglio di regole e regoline partorito dal famigerato algoritmo WorldSBK, il confronto tecnico non è ortodosso, però estremamente suggestivo. Honda e Yamaha, le grandi malate del Mondiale, oltre Manica stanno clamorosamente rialzando la cresta. Ryan Vickers ha cominciato questa stagione con il freno a mano tirato, ma ha vinto tre volte nelle ultime quattro uscite, considerato anche il sigillo di due settimane prima a Snetterton. La Yamaha con Bradley Ray sta infastidendo i ducatisti da parecchi round.

Ryde è comunque King of Mountain 

Le giapponesi attaccano ma la Ducati vacilla il giusto, perchè Kyle Ryde non tradisce mai. L'ex pilota di Puccetti Racing, nonchè ex pupillo di Jonathan Rea, non è campione da due anni per caso. Veloce, vincente ed estremamente strategico: quando non può farcela, come a Cadwell, non va in cerca di guai e alla fine il conto torna. Con tre podi (secondo domenica, due volte terzo lunedi) alla fine della fiera ha fatto più punti di Vickers e Ray, che alla vigilia si erano clamorosamente stesi inseguendo vanamente Rory Skinner. Che dopo la giornata trionfale, stavolta ha sbagliato due volte lui. Ryde invece è implacabile e torna a casa con la prestigiosa coppa del King of Mountain. E ovviamente, sempre più leader del BSB: il terzo titolo è un pò più vicino.

Redding ultima speranza Showdown

In casa Ducati Scott Redding è in caduta libera, solo nono e quindicesimo in una giornata catastrofica per le sue speranze di titolo. A tre appuntamenti dalla fine il divario dal capoclassifica Kyle Ryde è salito a 71 punti. Per sua fortuna gli viene incontro il particolare meccanismo di punteggio adottato dal British Superbike, che spieghiamo in dettaglio qui. Dal prossimo impegno di Assen, in Olanda, il 19-20 settembre, comincia lo Showdown con punteggio rinforzato a 25 punti per la vittoria (anche nel successivo round di Donington) e ulteriore bonus di 35 punti (per ciascuna delle tre gare) nella finalissima di Brands Hatch. Ma recuperare sulla macchina da guerra Kyle Ryde sarà comunque improbo.

Bagno di folla

Chissà se i gestori del Mondiale perdono qualche ora per guardarsi in streaming le gare del BSB. Ne vale veramente la pena, perchè qui ci sono battaglie, vincitori che cambiano e una sfida tecnica credibile. Oltre a Honda e Yamaha, anche la Bimota va forte, con Joe Talbot che è stato per tutta la giornata ai ferri conti con la Panigale di Kyle Ryde. Ma soprattutto, dovunque, il BSB fa il pieno di pubblico: con le sue colline strapiene di gente, Cadwell Park aveva l'aspetto di un piccolo Mugello MotoGP. Dall'alto del blasone iridato, prendere esempio da un campionato nazionale che funziona alla grande non sarebbe una cattiva idea.
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