INTERVISTA - A tu per tu con
Emanuele Pusceddu, rivelazione del CIV Superbike 2026 con la BMW S 1000 RR di Axon Seven Team.
Alzi la mano chi si aspettava di scorgere il nome di Emanuele Pusceddu così in alto nel CIV Superbike (?). Raggiunto e superato il giro di boa della stagione 2026, il motociclista capitolino è attualmente quinto in campionato a quota 46 punti, frutto di 5 piazzamenti in Top-10 (8°, 9°, 7°, 5°, 5°) nelle 6 gare fin qui disputate. All'esordio nella top class tricolore con una BMW S 1000 RR
"privatona" di Axon Seven Team
dopo un lustro di militanza nel CIV Supersport (vice-Campione 2023, 2 vittorie e 5 podi complessivi all'attivo), l'ex protagonista di European Junior Cup e National Trophy sta dimostrando di cos'è capace anche con le 1000cc, figurando già come il miglior pilota BMW dello schieramento. Mentre i suoi compagni di marca, sulla carta, più accreditati quali Christian Gamarino (al via a mezzo servizio complici le concomitanze con il Mondiale Endurance) e Riccardo Russo (poco concreto) si ritrovano a rincorrere tra attenuanti ed occasioni sprecate,
"Push" guarda ai conclusivi 3 eventi stagionali con la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta. Provando, perché no, a regalarsi nuove emozioni in un 2026 speciale per lui e la sua squadra del cuore. "
Podio da rookie nell'annata del ritorno in Champions League della Roma? Firmerei subito!”, scherza Pusceddu.
E pensare che quest'anno non avresti dovuto correre nel CIV Superbike...
"È vero! Originariamente Axon Seven Team mi aveva proposto di restare nel CIV Supersport per portare all'esordio la nuova Yamaha R9. Per una serie di circostanze poco favorevoli, alla fine abbiamo deciso di virare sul CIV Superbike. Per come vanno le cose, ne è valsa la pena".
In men che non si dica ti sei adattato a moto, squadra e campionato: qual è il segreto?
"È un insieme di fattori. Con Axon Seven Team stiamo andando oltre le più rosee aspettative. A maggior ragione se si considera che non godiamo di alcun supporto da parte di BMW: facciamo tutto in casa. Avendo girato poco o nulla nella pre-season, i primi round hanno richiesto tanto lavoro di messa a punto. Tra Misano e Mugello siamo stati costretti a sfruttare le prove ufficiali come test, a scapito del giro secco. Infatti mi sono sempre qualificato nelle retrovie...".
Ad Imola doppia Top-5: che cosa è cambiato?
"Semplicemente, con la possibilità di girare sin dal giovedì ci siamo presentati alle gare con più certezze. In qualifica abbiamo montato per la prima volta la gomma da tempo, traendone subito beneficio. Sono scattato più avanti del solito sulla griglia (dalla terza fila con l'ottavo tempo, ndr). Questo mi ha permesso di impostare una differente strategia".
Anche nel prossimo appuntamento di Misano (24-26 luglio) potrete scendere in pista il giovedì...
"Speriamo sia di buon auspicio! Concludere di nuovo tra i primi 6 sarebbe un risultato straordinario, con l'obiettivo di ridurre il gap dal vincitore".
Emanuele Pusceddu in azione con la BMW S 1000 RR di Axon Seven Team
Si parla tanto di Ducati e Yamaha, BMW dove si colloca nelle gerarchie del CIV Superbike?
"BMW è un po' sacrificata con l'attuale regolamentazione. L'elettronica "chiusa" per tutti aiuta, ma la S 1000 RR paga diversi km/h sul dritto rispetto alle moto di altri marchi. Non so se saranno adottati degli accorgimenti da qui a fine stagione. Noi cercheremo di fare il massimo".
Credi nel podio?
"La velocità c'è, servono delle contromisure per domare la S 1000 RR sull'intera distanza di gara. Mi prosciuga le energie e, con il passare dei giri, inevitabilmente il mio ritmo si alza. Arrivo al traguardo stremato. Il motivo? Non siamo al 100%. Noi piloti BMW, se vogliamo tenere il passo dei piloti di testa, dobbiamo correre sopra i limiti della moto con il rischio di incappare in scivoloni".
Veniamo a te: stai attraversando il momento migliore della carriera?
"Mi piace pensarlo. Ad essere sincero, vado forte già da qualche anno. Il CIV Supersport, con il livello altissimo delle ultime stagioni, si è dimostrato un'eccellente palestra per il salto nel CIV Superbike. Mi sento in forma, ho la testa libera e scendo in pista con il sorriso. Poi chissà, magari il bello deve ancora arrivare...".
Affronti la tua prima stagione nel CIV Superbike a 30 anni: col senno di poi, non lo trovi un passaggio tardivo?
"Sai, nella Supersport vivevo in una "confort zone" in quella che, per anni, è stata unanimemente riconosciuta come la classe regina del CIV. Quest'anno abbiamo assistito ad un cambio di trend con la dipartita di molti team e piloti, io compreso, verso la Superbike. Dopo un lungo periodo di difficoltà, il CIV Superbike è tornato a popolarsi. Il tutto a vantaggio dello spettacolo. Pertanto, non mi pento delle mie scelte. Anzi, sono soddisfatto del mio percorso di carriera oltre che felice di far parte della "rinascita" di questa categoria".
La tua vita ruota attorno alle moto: oltre a fare il pilota, sei istruttore di guida in pista, socio del Salmour Motor Park per le pit-bike e gestisci un team (EMC2 Squadra Corse) nella Coppa Italia Velocità. Come riesci a far conciliare tutti questi impegni?
"Fortunatamente i calendari di CIV e Coppa Italia vengono stilati in modo da scongiurare sovrapposizioni. Il resto vien da sé, anche se per i troppi impegni mi è capitato di rinunciare a qualcosa".
Del tipo?
"Di recente ho rifiutato una proposta che avevo ricevuto per il Mondiale Endurance FIM EWC. Inoltre, causa concomitanze con la Coppa Italia ho dovuto interrompere l'esperienza, un po' sui generis, come meccanico nella Bagger World Cup al seguito del Team ParkingGO. Filippo Rovelli (già portacolori Penta Motorsport nel CIV Superbike, ndr) è un mio carissimo amico, continuerò a fare il tifo per loro, ma non potevo lasciare da soli i miei ragazzi".
Quanto ti rende orgoglioso osservare i progressi dei piloti, per lo più amatori, che corrono con il tuo team?
"Troppo! Sono le gioie, quasi indescrivibili, del motociclismo. Qualche volte però devo riprenderli per le orecchie perché non ascoltano a sufficienza i miei consigli (risata, ndr)".
Photo Courtesy: Daniele Guazzetti
"Se sei incerto tieni aperto" la biografia di Giovanni Di Pillo: disponibile in libreria e su Amazon Libri