Il BSB
British Superbike si conferma, ancora una volta, tra i campionati più spettacolari ed avvincenti del pianeta. La controprova? Quanto successo in Gara 1 sul tracciato "
National" di Silverstone, 2.640 metri da ripetere 30 volte, con il verdetto deciso soltanto in volata al culmine di una serie di sorpassi, controsorpassi, colpi di scena, ma con il vincitore di sempre: Leon Haslam. Incappato in una rovinosa caduta nel corso delle seconde libere alla
Brooklands, seppur non al meglio (e già qualificatosi per lo
Showdown), il capo-classifica di campionato ha avuto ragione di un combattivo Glenn Irwin uscendo fuori sulla distanza di gara.
Rimasto costantemente nel gruppo di testa, al penultimo giro ha affondato il colpo a scapito del portacolori Be Wiser PBM Ducati, riuscendo a rispondergli anche nella sua controffensiva alla decisiva tornata della contesa. Per Pocket Rocket una vittoria, la decima stagionale e quarantunesima in carriera nel BSB, capolavoro ed ulteriori cinque Podium Credits in ottica Showdown che male non fanno. Con Haslam in trionfo, grazie al secondo posto Glenn Irwin si è garantito un posto per i play-off di fine stagione insieme a Josh Brookes, quarto seppur battuto dall'arrembante compagno di squadra Tarran Mackenzie. Il 22enne figlio d'arte è stato autore di una prestazione superlativa con la R1 del team McAMS Yamaha, conquistando il primo podio in carriera nel BSB dopo essersi ritrovato a tratti in testa.
Se Jake Dixon ha concluso quinto, chi manca all'appello tra i big è il poleman Bradley Ray, clamorosamente finito a terra nel corso del quarto giro quando si ritrovava in testa. Per il 21enne di Ashford ritiro, zero pesante ai fini-Showdown con Peter Hickman (8°) e Jason O'Halloran (6°) che qualche puntino lo hanno guadagnato in Gara 1. In una corsa iper-spettacolare l'eroe del giorno è tuttavia Christian Iddon: nonostante la frattura (in 3 punti!) della clavicola sinistra rimediata nel primo pomeriggio (!) è riuscito a prender parte alla corsa e a concludere in quindicesima posizione, tenendo aperta una piccola speranza di rientrare nella top-six. Eroe.