Il lavoro di Liberty Media è sotto gli occhi di tutti, la compagnia statunitense ha provveduto a dare un’immagine significativa della Formula 1. La gestione a stelle e strisce può dividere i fan, ma sicuramente piace e non poco alle case automobilistiche. Il sito formula.hu ha rilanciato un indiscrizione su un possibile ritorno del colosso giapponese Toyota nel massimo campionato automobilistico. La casa giapponese secondo il portale ungherese (uno dei più affidabili al mondo) sarebbe pronta ad una collaborazione con la Haas, per un ritorno sempre più graduale nel campionato madre.
La collaborazione tra Haas e Toyota
L’ingresso di Toyota al momento sembra sulla linea che aveva fino allo scorso anno l’Alfa Romeo con la Sauber sempre in Formula 1. Una partnership tra la casa nipponica e la scuderia statunitense, con il livello di cooperazione che dovrebbe gradualmente aumentare. Il primo passa sarà sicuramente quello di rivedere il marchio della casa giapponese sulle vetture per poi cercare di spostare nella sua sede alcune parti di sviluppo della vettura statunitense. Toyota, infatti, vorrebbe aiutare la Haas sia a livello commerciale, che a livello di sviluppo mettendo a disposizione le sue strutture in Europa.
Noi dobbiamo sempre ricordare che il reparto corse della casa giapponese si trova a Colonia ed ha il nome di Toyota Gazoo Racing. Il reparto nel suo stabilimento in Germania possiede anche la galleria del vento, che farebbe molto comodo alla Haas. La Toyota, quindi, vorrebbe aiutare lo sviluppo della vettura, magari negli anni avvenire se le cose dovessero andare bene. I motori al momento dovrebbero rimanere Ferrari per il team statunitense, questo anche per via dell’accordo siglato con la casa di Maranello. Altro fattore è che Toyota è fuori dalla Formula 1 da 15 anni; quindi, non ha abbastanza dati per mettere in piedi un propulsore nel breve periodo.
Un ritorno per Toyota in Formula 1
Nel passato recente la Toyota ha corso in Formula 1 ritirandosi alla fine del 2009. Un viaggio della casa giapponese nel campionato madre durato otto anni. Nel 2001 gli ingegneri giapponesi si mettono all’opera, per poi dare vita alla prima vettura nel 2002, la TF102. Quella vettura riuscì a conquistare addirittura due punti, entrambi con Mika Sato, il primo arrivò alla prima gara. Gli anni successivi sono di sofferenza, bisogna aspettare il 2005 per vedere il frutto del lavoro della casa nipponica. Nel 2005 in Malesia conquista il suo primo podio nel campionato, grazie a
Jarno Trulli. L’abruzzese si ripeterà in altre due occasioni in quella stagione diventando un punto centrale della scuderia.
Jarno resterà alla Toyota sino al 2009 l’ultimo anno di permanenza nel massimo campionato della casa. L’azienda giapponese è costretta a tirarsi fuori alla fine di quell’anno per una grave crisi finanziaria. Una crisi che porta a dei tagli, tagli inattesi, dato che la vettura 2010 era già in progettazione! La casa del sol levante vendette tutto ad alla scuderia serba Stefan Gran Prix. Il team serbo, tuttavia, non esordì mai in Formula 1 ed addirittura la FIA gli annullò la licenza. Un peccato l’uscita anticipata di Toyota, visto anche come cambiò la F1 che passò ai motori ibridi nel 2014. I propulsori ibridi sono oggi, uno dei massimi fiori all’occhiello della casa orientale, ma che in tutto questo tempo non aveva mai pensato ad un suo rientro nel campionato maggiore.
Questa al momento è solo un rumor
Quella che abbiamo descritto oggi: su una possibile collaborazione tra la scuderia Haas e la casa Toyota è ad oggi una voce. I riscontri ancora non ci sono, anche se a Silverstone si sono viste figure note del reparto corse della casa giapponese nel paddock di Formula 1. Quindi per il momento rimaniamo all’indiscrezione, anche se, come detto, alcune cose fanno pensare che qualcosa sotto si sta muovendo. Quello che si sta muovendo è sicuramente l’interesse dei marchi automobilistici verso la F1. La casa del sol levante vuole entrare come partner, ma noi sappiamo già che dal 2026 entreranno come fornitori di propulsori la Ford e l’Audi con Honda pronta a continuare il suo viaggio. Oltre a ciò, va ricordato l’interesse del gruppo Chevrolet e di Andretti di creare un undicesimo team sulla griglia.
FOTO: social Formula 1