Il calendario della Formula 1 stagione 2026 ora è completo, visto che nella giornata odierna sono stati svelati i sei weekend che avranno le gare Sprint. I numero non cresce, ma cambiano i circuiti che ospiteranno tale format. Un grande ritorno quello di Silverstone mentre esce San Paolo che invece sembrava l'impianto migliore per ospitare tale evento. Questo è quanto avverrà fra pochi mesi, ma all'orizzonte c'è una mezza rivoluzione: Liberty vorrebbe estendere le Sprint, nel medio lungo termine addirittura in tutti i GP. Ora andiamo a vedere bene quali saranno i GP che avranno adrenalina sin dal venerdì.
Novità come Olanda, Canada e Singapore
Il primo weekend con la sprint di Formula 1 resterà la Cina con Shangai che quest’anno ha portato molto bene alla Ferrari. Ritornerà poi a maggio nella confermata tappa di Miami, per poi essere riproposta in Canada. Quella a Montreal sarà una prima inedita. Il GP di Gran Bretagna tornerà ad avere la sprint dopo che nel 2021 si è svolta proprio lì la prima gara corta della storia. Le ultime due uscite con questo format di weekend saranno novità. L’Olanda saluterà il passaggio del massimo campionato per l’ultima volta e lo farà con un fitto calendario pieno d’attività dal venerdì. L’ultima si disputerà a Singapore ed avremo quindi una sprint in notturna.
Esce di scena San Paolo ed è un duro colpo, questo perché in Brasile pareva funzionare in maniera perfetta la sprint. La pista premia i sorpassi un po’ come Austin in Texas che anch’essa è stata tolta. La tappa brasiliana aveva ospitato tale fine settimana dal 2021 in maniera ininterrotta, il format sprint saluta anche SPA-Francorchamps e Losail. Una piccola rivoluzione anche se la Formula 1 aveva chiarito che questa tipologia di weekend sarebbe stata circolare e che più organizzatori ne avrebbero giovato prima o poi.
Nel 2027 si attende un grande cambiamento
Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, ha spiegato che per il 2026 si è voluto non cambiare nulla per via dei nuovi regolamenti. I team dovranno già lavorare molto sulle nuove monoposto e quindi sarebbe stato gravoso aggiungere tanti fine settimana con la sprint. Una decisione giusta perché ricordiamo che nei weekend con tale programma l’attività vede già dal venerdì la qualifica sprint mentre al sabato una gara di 100 chiloemtri. Quindi le squadre hanno un solo turno di libere per lavorare al punto giusto sulla macchina, perché poi dopo la sprint si inizia subito con la qualifica per la gara domenicale. Quindi un aumento ci sarà con molta probabilità dal 2027.
Le indiscrezioni parlano di un aumento considerevole visto che si potrebbe arrivare a 12 weekend con la sprint. Praticamente ci sarebbero metà degli appuntamenti della stagione con questa tipologia che serve secondo Domenicali ad aumentare lo spettacolo. I circuiti ne giovano perché sin dal venerdì c’è azione vera ma davvero questo format sta aiutando? Forse sì, ma c’è anche da dire che queste gare corte molte volte sono solo una passeggiata di salute visto che portano pochi punti e facendo errori si rischia di rovinare la gara e quindi il weekend. L’aumento di gare più corte serve ad andare incontro ai giovani, per cercare dunque di farli entrare nel mondo della Formula 1.
Questa Formula 1 segue gli altri ma pensa a sé stessa?
I giovani non riescono più ad essere concentrati per più di un’ora, pare che sport lunghi annoino. Un fatto dovuto forse ai social che con dei video corti ha portato le nuove generazioni ad avere una concezione diversa dell’attesa. Il problema è che la Formula 1 non si può snaturalizare, non può diminuire i giri, perché ha bisogno dei pit stop per movimentare lo spettacolo. Inoltre, queste sprint piacciono davvero? Perché per andare incontro ad un pubblico mainstream si rischia di perdere quella fetta di affezionati che da sempre amano questo sporto. Loro sono quelli da seguire, perché come ha detto Fernando Alonso, sono le persone che si devono appassionare a questo mondo e non il contrario.