Formula 1: Macchè Wimbledon, volete mettere Silverstone?

Formula 1
giovedì, 03 luglio 2025 alle 15:08
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Oggi in l’Italia il tennis è diventato quello che era lo sci ai tempi di Tomba e la moto quando Valentino Rossi spadroneggiava. Cioè uno sport capace di coinvolgere anche la moltitudine che lo sport lo seguono unicamente se esplode come fenomeno nazionale. Wimbledon è uno dei tornei più importanti e pietra miliare del tennis, per cui è normale che in questo torrido luglio tenga banco sui media e nelle discussioni della gente. Noi amanti del motorsport però abbiamo un altro appuntamento in terra britannica a tenerci sulle spine in questo weekend. Il GP di Gran Bretagna rappresenta per gli appassionati di motori un pò quello che Wimbledon rappresenta per il tennis: storia, tradizione, prestigio. E' stato proprio Silverstone a tenere a battesimo il Mondiale di Formula 1, quindi è da sempre uno dei templi pagani della velocità. E' ovvio che resti uno degli appuntamenti più speciali, anche un calendario ormai bulimico da 24 GP. Qui si respira un'aria antica, come la coppa alzata dal vincitore, mai cambiata dall'alba della Formula 1. .

Silverstone è quel tocco di guerriero britannico che ci piace tanto

Il circuito di Silverstone fa parte della storia di questo sport, anche se il GP Gran Bretagna si è disputato anticamente anche da altre parti. Il tracciato di Aintree, a Liverpool, si trovava dentro un'ippodromo mentre il saliscendi di Brands Hatch è un pò il salotto di Londra, vista la vicinanza dal centro. Ma Silverstone è speciale. Le sue curve non si identificano con freddi numeri, come orami sempre più spesso avviene nel Motosport, ma mantengono il loro nome tradizionale. La Copse, la Stowe e la Club hanno scritto pagine leggendarie di questo sport. Un tracciato velocissimo ristrutturato nel 1991 per rientrare nei canoni di sicurezza ma che è rimasto sempre iconico e una sfida per i piloti.
I 5891 metri della pista di Silverstone sono un'icona per tutti i piloti, quelli anziani e anche per i debuttanti. Qui dentro spesso si sovvertono le stretegie, i colpi di scena sono all'ordine del giorno, anche per il mutevole meteo britannico. Temporali e schiarite tante volte hanno sconquassato il gruppo e confezionato GP aldilà di ogni ragionevole previsione. Solo qui le corse diventano una poesia o un’opera tolkeniana. C'è anche da aggiungere che qui la cornice di pubblico è parte dello show: le tribune sono molto old stile ma il colpo d'occhio della marea di pubblico è indescrivibile. Vincere a Silverstone è più speciale che altrove: chiedete a Lewis Hamilton che, per l'ennesima volta, ha festeggiato anche un anno fa ai tempi della Mercedes.

Quella coppa così antica da non essere mai cambiata

Nelle vicinanze del tracciato di Silverstone si trovano anche le strutture di alcuni team di Formula 1, ma è più in generale la gara di casa di tante scuderie e piloti. Questo modo cavalleresco di vivere dei britannici si riflette nel motorsport perché forse sono quelli che lo incarnano meglio; quindi, è quasi normale che questo sia il loro mondo. Il circuito nasce dalle vestigia di un vecchio aeroporto militare, come altri di una volta. La cosa che rende ancora più unico questo GP è la coppa al vincitore che in 75 edizioni non è mai cambiata. Sempre la stessa, con quell’oro luccicante che fa gola a tutti i piloti.
La coppa è in oro, come detto, e pesa quasi 3 chili e riporta nella parte inferiore tutti i nomi che hanno vinto lo storico GP di Gran Bretagna. Un vero club con soli 42 iscritti, ovvero, quelli che almeno una volta si sono affermati in terra britannica. Questo trofeo non nasce a caso ed è quello della Royal Automotive Club ed è più antico della Formula 1 stessa. La coppa, infatti, nasce nel 1871 ed è stato ideato e creato da uno dei più grandi onorifici dell’allora Regina Vittoria. Venne usata sin da subito, già nelle prime gare di auto su suolo reale. Il prestigioso premio originale come da tradizione viene usato solo per la festa del podio, mentre al vincitore viene data una copia. Una cosa che accade anche nel calcio, dove la celebre coppa delle grandi orecchie che spetta al vincitore della Coppa dei Campioni una volta sollevata viene portata via e data una copia. Insomma, c’è un legame forte per noi amanti di questo sport e il circuito di Silverstone.

A Wimbledon c'è più tradizione che in Formula 1?

Chi segue il tennis fa rimarcare che Wimbledon è così prestigioso perchè non è mai cambiato. Tutto è rimasto uguale alla prima volta. I motori e la Formula 1 però non se lo possono permettere. Gli immagini degli anni 50 sono romantiche, coi meccanici sporchi d'olio e i piloti che fumano accanto alle monoposto, un attimo prima di prendere il via. In quell'epoca il rischio mortale era una componente palpabile, i lutti erano frequenti e le lacrime dietro l'angolo. Il rischio c'è ancora, ovviamente, ma non così grande come allora. Le auto, i circuiti, lo stesso modo di correre sono stati rivoluzionati. Adesso le corse sono quasi sempre festa, prima non era proprio cosi. Ecco perchè Wimbledon è più tradizionale: la Formula 1 è stata costretta a cambiare. Per fortuna...
FOTO: Formula 1

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