Fine dei giochi o game over? Mettetela come volete ma la nuova impresa di Max Verstappen ha illuminato tutto il mondo. Las Vegas, con le sue luci e le sue tentazioni non lo hanno confuso, lui ha tirato dritto verso l’obiettivo. SuperMax è il simbolo di questa epoca di Formula 1 che può non piacere, ma caspita come guida e quest’anno lo ha fatto con un mezzo nettamente inferiore. Almeno nella seconda parte di stagione ha tolto ogni dubbio sul perché è lui a dominare. Le parole non ci sono, perché nello sport contano i fatti e questo ragazzo a 27 anni ne ha fatti pure troppi. Alla sua giovane età ha già vinto quattro titoli Mondiali, raggiungendo grandissimi nomi nell'albo d'oro della top class dell'automobilismo. Ora buttiamoci alla scoperta delle cartoline che sono partite dalla città del Nevada dopo la gara.
Le cartoline dei buoni propositi
Verstappen ha mandato una cartolina col numero 4 a tutti noi, nessuno escluso. Troppo a lungo è stato criticato, troppo a lungo si è detto che vinceva solo grazie alla Red Bull. Signori quando si vincono 4 titoli mondiali di Formula 1, succede perché c'è un talento enorme! George Russell ha spedito una cartolina a Toto Wolff con la scritta:”
Excuse me”. George era troppo euforico per la
vittoria di ieri, Toto ci ha provato a convincerlo a volare subito a Los Angeles, ma niente, il giovane continuava a cantare:
“Viva Las Vegas!”, mi sa che il budget cap ne risentirà. Una vittoria stupenda, con una condotta da Lord, la Mercedes se lo coccola. Lewis Hamilton ha inviato un’altra volta una cartolina a sé stesso. La gara domenicale è stata impeccabile, peccato per il sabato, con quella qualifica maligna. Ma la rimonta dalla decima casella ce lo siamo goduta. Adesso speriamo che una volta vestito di rosso avrà ancora la stessa fame.
Carlos Sainz ha spedito una cartolina a Maranello con una sveglia. L’errore del muretto che gli ha comunicato di rimanere in pista quando era già in corsia box è segno di un grave problema di comunicazione. Il podio arriva, ma poi da quell’errore scaturisce anche quello lo scontro non tenero con il compagno Charles Leclerc. La Ferrari è ancora in corsa per il Mondiale Costruttori, ma spesso c'è qualcosa che incrina il quadro. Sergio Perez ha inviato a tutti noi una cartolina con il suo mega sorpasso. Stupendo! Ha passato insieme Liam Lawson e Kevin Magnussen con una manovra da straccio di licenza, questo è il Checo che vorremmo perchè ha compiuto questa manovra contro due guerrieri come Lawson e Magnussen. L’ultima cartolina è la mia ed è per Guanyu Zhou. Perché meritava davvero di andare a punti a Las Vegas. Il gioco d’azzardo però è così, puoi fare tutto ma non è detto che basti. Resta la bella prestazione del cinese dopo tanto buio.
Le cartoline del rammarico
Esteban Ocon ha mandato una cartolina all’Alpine con l’immagine della pitline. Il povero francese si è fatto un giro in pitline senza fare la sosta, il perché? I meccanici non erano pronti ma lo avevano richiamato, gara compromessa. Fernando Alonso ha spedito una cartolina al 2026 con l’augurio che
Adrian Newey non cambi idea. Incredibile l'involuzione della Aston Martin in questa seconda parte di stagione di Formula 1, c’è un disperato bisogno del genio di Newey. Pierre Gasly ha inviato una cartolina al fato con la foto del motore della sua Alpine in fumo. La richiesta è perché lo ha abbandonato proprio ora, dopo delle qualifiche stupende sul circuito più luminoso al mondo.
I meccanici Williams hanno spedito una cartolina ai vertici Williams per un salario più remunerativo. Un’altra notte passata in bianco a riparare la vettura. Quest’anno il mondiale (Ri)-Costruttori sarebbe da a loro, ai meccanici di Grove. La McLaren ha inviato una cartolina con l’immagine di un Casinò di Las Vegas ai suoi due piloti. Nessuno si è accordo di loro, giusto il giro veloce di Lando Norris, ma è troppo poco per chi doveva fermare SuperMax. Charles Leclerc ha ricevuto dai suoi tifosi la cartolina con un abbraccio. Io non lo difendo, anzi, penso che a volte parli troppo via radio. Quello che hanno pattuito prima della gara lo sanno solo loro che erano in riunione, ma per diventare Campione del Mondo di Formula 1 ci vuole anche cattiveria. Il mio abbraccio è da amico, nella speranza che cresca mentalmente, non si deve essere sempre buoni e in questo Sainz è più furbo di lui.
La Formula 1 vola in Qatar
Salutiamo la bella città del peccato che ci ha fatto divertire ed emozionare pure quest’anno. Gli appassionati duri e puri continuano a non gradire questo evento, ma in realtà quando si accendono i motori lo spettacolo vero non manca. Ora si ritorna in Medio Oriente per le ultime due tappe di stagione. La settimana prossima la Formula 1 farà visita al Qatar per il penultimo capitolo che potrebbe consegnare alla McLaren il titolo Costruttori, Ferrari permettendo. ll titolo piloti è già deciso, ma l’altro è ancora in ballo: quindi è tassativo restare davanti allo schermo.
FOTO: Formula 1