Il motorsport e la Formula 1 sono rumore, sfide, enorme passione. Ma c'è il risvolto della medaglia: il pericolo. Si cerca sempre di non pensarci, ma correre è pericoloso. E' una sfida alle leggi della natura, la velocità è una droga che esalta lo spirito dei campioni e fa sognare milioni di appassionati nel mondo. Purtroppo ogni tanto ci presenta il conto. Lo ricordiamo bene il 1° luglio 2023 e non nascondiamo che avremmo sognato un compleanno diverso per Dilano van’t Hoff.
Dilano van’t Hoff sognava come tutti i ragazzi
Dilano sognava la Formula 1, come tutti i piloti della sua età. Non pensano a tutte le categorie sparse per il mondo, pensano solo a quella. Il desiderio di Hoff di arrivare nella categoria madre tuttavia, passava dalle categorie propedeutiche. Il sogno passava nel correre prima dei grandi, per mostrarsi davanti a loro e poi vedere loro all’opera. Hoff lo sapeva, sapeva che era lì grazie ai sacrifici dei suoi genitori e quindi oltre a divertirsi, doveva lasciare il segno, doveva ripagare la fiducia della sua famiglia. Qui ci vogliono i soldi per arrivare in alto e quindi bisogna invogliare gli sponsor a credere in te per poi dare l’assalto al sogno che si chiama Formula 1.
Dilano era pronto a tutto, caspita sé non lo era e poi aveva una forza in più. Lui era olandese come
Max Verstappen il dominatore della Formula 1 moderna, insomma, aveva tutte le carte per sognare. Hoff approdò seriamente nei grandi campionati minori nel 2021, ancora sedicenne, dopo aver vinto nei campionati Kart. Quell’anno da rookie mostra già le sue doti, finendo secondo nella Formula 4 degli Emirati Arabi Uniti e vincendo la Formula 4 spagnola. Nel 2022 il suo team MP Motorsport, decide che è il momento di alzare ancora di più l’asticella, gareggiando nel campionato Formula Regional Asia e in quella Europea. Nei due campionati fa più fatica come era prevedibile, ma la scuderia olandese gli dà fiducia e lo riconferma per il 2023, grazie anche al podio conquistato a Barcellona.
Quel maledetto giorno a Spa sognando la Formula 1
Il 2023 continua sulla falsa riga del precedente, anche se si vedono sprazzi di miglioramento. La quarta tappa di quella stagione di Formula Regional Europa si correva a Spa Francorchamps e faceva da contorno alla mitica 24h sul suddetto circuito belga. Il giorno era di festa, ma quel sabato il meteo aveva deciso di fare i capricci. La pioggia che si era abbattuta sulla pista belga era tantissima. La direzione gara decide comunque che si sarebbe corso anche se la visibilità era bassissima. La direzione gara aveva anche interrotto la gara parzialmente, decidendo l’uscita della Safety Car per aiutare i piloti a capire anche le condizioni dell’asfalto. Una volta che i ragazzi fossero pronti, ecco che la bandiera verde sarebbe tornata a sventolare.
La gara che in questo campionato è a tempo, a pochi minuti dalla fine vive una delle più grandi tragedie degli ultimi anni. Lo abbiamo detto ma è giusto ribadirlo, la visibilità era al minimo e a correre vi erano dei ragazzini pronti a tutto pur di raggiungere il proprio sogno. Il sogno di Dilano van’t Hoff si spegne a pochi minuti dalla bandiera a scacchi, ovvero, quando il giovane olandese perde il controllo della sua monoposto sul rettilineo del Kemmel e si gira rimanendo in pista. Adam Fitzgerald per la poca visibilità non riesce a vederlo e lo prende in pieno a tutta velocità, è il dramma. Il giovane irlandese impatta a tutta velocità l'auto di Dilano che vola via. I soccorsi arrivano subito ma per il giovane olandese non c’è nulla da fare. Il sogno svanisce il 1° luglio 2023.
Una Formula 1 svanita a nemmeno 20 anni
Dilano van’t Hoff morirà quasi sul colpo, per lui non c’è stata nessuna speranza, nessuna fiammella che sia rimasta accesa almeno per un un giorno. Il sogno morì quel giorno, a 18 anni e a pochi giorni dal suo diciannovesimo compleanno. Dilano avrebbe compiuto 20 anni, essendo lui classe 2004, ma questo bastardo e bellissimo mondo del motorsport gli ha portato via la vita. Facile dire che non si doveva correre, facile dire perché lo ha fatto, difficile dire dove poteva essere adesso il giovane di Dordrecht. Hoff con molta probabilità sarebbe andato in Formula 3 e avrebbe iniziato a girare il mondo con i piloti di Formula 1, li avrebbe visti e toccati per dire a loro che sarebbe arrivato. Il sogno però si è spezzato, mentre il dolore resta, resta perché la famiglia è qui e continua a difendere ogni scelta fatta per farlo correre. Questo forse fa anche più male, perché sé non sai cosa sia il motorsport tu non puoi capire quanto sia sofferta ma giusta questa decisione. Io mi sento solo di dirti una cosa al caro Hoff:
” Buon compleanno Dilano! Festeggia i tuoi 20 anni salendo su una bella macchina e fai tanto casino, così noi possiamo ascoltarti!”.
FOTO: social Mercedes AMG F1 Brasil