Il venerdì di prove libere a Baku per il GP d’Azerbaijan è andato in archivio, lasciandoci come sempre dei primi spunti di come potrebbe essere questo weekend azero. Molte le voci che si sono espresse sul passaggio di
Adrian Newey alla Aston Martin, ma c’era anche attesa per il primo vero weekend pieno in Formula 1 per Olivier Bearman con la Haas. L’attività in pista ha fatto registrare una prima sessione con due bandiere rosse, causate da due incidenti per via di un’aderenza non perfetta. Una vittima è stata illustre, visto che ha avuto come protagonista il vincitore del GP d’Italia, Charles Leclerc.
Olivier Bearman un weekend da vero pilota di Formula 1
L’esordio del giovane britannico Bearman c’è già stato quest’anno, ovvero, quando ha dovuto sostituire in Ferrari Carlos Sainz nel GP d’Arabia Saudita. Lo spagnolo che si dovette operare d’urgenza all’appendicite aveva lasciato sua monoposto libera a partire dal sabato. Olivier fa parte dell’Academy Ferrari ed è stato premiato dal Cavallino Rampante che gli ha permesso di fare il suo debutto in Formula 1. Questo fine settimana correrà con i colori della scuderia statunitense Haas, per sostituire lo squalificato Kevin Magnussen. Il danese ha ricevuto a Monza una penalità che lo ha privato dei punti necessari sulla patente da corsa.
Bearman che quest’anno è il terzo pilota della scuderia a stelle e strisce è stato chiamato in causa. Il giovane d’oltremanica qui in Azerbaijan potrà contare su due sessioni in più e soprattutto dovrà prendere questa tre giorni come un allenamento. Un allenamento al 2025 dato che la Haas ha annunciato da tempo che farà parte della sua line-up dal prossimo anno. Il suo venerdì non è andato affatto male, anzi, ha chiuso la sessione mattutina undicesimo davanti al compagno Nico Hulkenberg. Nel pomeriggio invece, ha chiuso decimo con il compagno ottvo.
Bearman è il compagno di Antonelli in Formula 2
Molti si staranno chiedendo chi è Olivier Bearman e cosa ha fatto per meritarsi questa seconda possibilità in Formula 1 nel 2024. Olivier sta correndo in Formula 2 nel Team Prema, nello stesso del nostro Andrea Kimi Antonelli. Il ragazzo classe 2005, ha vinto nel 2021 il campionato Formula 4 ADAC e quello italiano. Successi che lo hanno catapultato nel mondiale Formula 3 nel 2022, per poi dallo scorso anno gareggiare nell’ultimo campionato propedeutico prima del grande salto. Nei mondiali minori ha vinto gare di tappa, ma mai l’iride, ma come abbiamo spiegato già in precedenza, vincere tali campionati serve a poco.
La Ferrari ha puntato su di lui sin da subito, come abbiamo specificato prima, con il team Prema che lo ha condotto a questa cavalcata sino alla Formula 1. Olivier ha detto che prenderà questo weekend di gara come una preparazione al 2025. Questo perché secondo lui, nessun simulatore o altro campionato, ti prepara realmente alla classe regina. L’esperienza è l’unica arma che si ha, ed ecco perché il ragazzo di Chelmsford è più concentrato a capire come si guida che al risultato finale. Risultato finale che in Arabia Saudita fu eccelso, finendo settimo in zona punti. Vedremo dove finirà qui a Baku, sempre ricordando che lui punta ad accumulare conoscenze.
La pista pare più lenta del previsto
Le due sessioni di questo venerdì azero di Formula 1 ci hanno detto che la pista ha poca aderenza. Questo ha portato i venti piloti a girare con tempi più lenti rispetto allo scorso anno, vedremo sabato quando il tracciato potrebbe essere migliore cosa ci dirà. La sessione mattutina ha visto Max Verstappen chiudere davanti a tutti, anche se verrà ricordata più per le due bandiere rosse esposte. Una scaturita da un errore di Leclerc, come detto, mentre la seconda da Franco Colapinto con la Williams. I danni non sono stati molti per i due, tanto da aver partecipato entrambi alla sessione pomeridiana. Leclerc, infatti, ha chiuso in testa la sessione pomeridiana, davanti alla Red Bull di Sergio Perez, che è parso di nuovo in forma qui in Azerbaijan. Sabato mattina ci sarà l’ultima libera, per poi nel pomeriggio iniziare a fare sul serio con la
qualifica.
FOTO: social Formula 1