La Formula 1 ha aperto il Mondiale 2026 con le prove libere del GP d’Australia. E' il GP che segna la rivoluzione tecnica: chi è andato forte in questa pre-vigilia?
Melbourne ha accolto i piloti con una giornata di sole fantastica. In questo venerdi ha brillato la stessa del padrone di casa,
Oscar Piastri, ma è un primato che ancora dice poco. Proprio questo 6 marzo, ma nel 2005, sulle strade della capitale del Victoria vinceva Giancarlo Fisichella.
Una nuova procedura di partenza
I nuovi regolamenti hanno
fatto discutere e continuano a far discutere anche adesso che la stagione di
Formula 1 è iniziata. La direzione gara è dovuta venire incontro a molte
scuderie per i problemi che si sono sollevati durante le prove di partenza. Nei test in Bahrain alcune monoposto avevano avuto grandi difficoltà a scattare, un problema che però non riguardava la Ferrari. Per evitare l'imbarazzo generale di vedere quasi tutto lo schieramento incollato sulla griglia, mentre magari le due Rosse scappano subito via, la direzione gara ha modificato la procedura di partenza. Al rientro dal giro di allineamento verranno concessi cinque secondi supplementari in modo che i piloti riescano a far salire adeguatamente i giri motore, mettendo il turbo in pressione. Nel
corso di questi cinque secondi ci saranno dei pannelli blu che lampeggeranno e
l’aerodinamica attiva entrerà in funzione alla fine della prima curva. Quello
che succederà lo capiremo solo domenica, ma al momento, tanti restano i dubbi
su queste nuove norme adottate. Diciamo che non si parte proprio di slancio, ecco.
I
tempi sono più alti dello scorso anno
Quello che era emerso in Medio Oriente è stato confermato anche in Australia: queste nuove monoposto sono decisamente più lente di quelle ad effetto suolo che abbiamo visto in pista fino al dicembre scorso. Il miglior giro
fatto siglare da Piastri alla fine della giornata di libere è di ben tre secondi
più lento rispetto a quello siglato un anno fa da Charles Leclerc. Questo rallentamento generale farà discutere, perchè la Formula 1 dovrebbe essere il top dell'automobilismo, ma a questo ritmo gli assi corrono il rischio di girare più o meno come le F2. L’altro problema che emerge in questo
GP d’Australia riguarda la gestione dell'energia della componente elettrica, che adesso pesa il 50% della potenza rispetto al motore endotermico: cosa faranno i piloti durante tutto il giro? Questa è un’altra tematica non di
poco conto, anche se Melbourne non è una pista veloce, come lo sarebbero state
Shakir o Jedda. Purtroppo è molto probabile che non potremo toglierci la curiosità di vedere che succederebbe sui tracciati mediorientali: con questa guerra in corso è improponibile che la Formula 1 possa correrci.
Quindi è sul lungo rettilineo in Cina
che potremmo vedere davvero effetti negativi di questa nuova soluzione, anche se pure all’Albert Park si dovrà sorpassare. La grande magagna emerge perché le
auto si ricaricano in curva, ma è lì che un pilota può fare un sorpasso e
quindi se usa troppa energia in quel punto, può pagare dazio nel momento successivo. La gara inaugurale ci farà capire meglio: i test invernali non sono serviti a fugare i dubbi, solo il GP ci dirà se questa nuova F1 funziona. I giudizi dei piloti però, non lasciano dubbi: tutti
sono scontenti e forse nemmeno i team hanno realmente capito come muoversi con
queste nuove regole. Il 2026 sarà molto caotico. Sicuramente non mancheranno le storie da raccontare, è da capire quanto edificanti.
Il
venerdì della Formula 1 in Australia
Il primo venerdì dell’anno ha
premiato Oscar Piastri. Il padrone di casa con la
sua McLaren ha fatto segnare il tempo migliore, ma per la pole position il pronostico è quanto mai incerto: abbiamo appena cominciato. Dietro di lui le due Mercedes, con Andrea Kimi Antonelli davanti a George
Russell. Precedono le due Ferrari con Lewis Hamilton quarto e Charles Leclerc
quinto. Le due rosse avevano monopolizzato la vetta nella prima sessione e con
molta probabilità nel pomeriggio hanno provato nuovi assetti. Continua il disastro Aston Martin: la vettura progettata dal mago Adrian Newey ha saltato la prima sessione e nella seconda, con pochi giri, Alonso e Stroll sono stati cinque secondi più lenti di Piastri. Perfino la neoarrivata Cadillac è andata più forte. Newey e i due piloti sperano che Honda riesca quanto prima a risolvere i problemi di vibrazione innescati dal V6 giapponese. Ma questo GP intanto sarà molto difficile da correre...
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FOTO: Formula 1