La notizia dopo il GP di Formula 1 in
Cina pareva scontata, tanto che si aspettava solo il giorno in cui sarebbe stata annunciata. Il famigerato cambia di casacca in casa Red Bull è arrivato, un altro nel giro di poco, a dimostrare come nessuno in quell’ambiente ci stia capendo più di tanto. Yuki Tsunoda è stato promosso in Red Bull mentre Liam Lawson è stato retrocesso in Racing Bulls. Helmut Marko ha agito ancora, ma alla fine a chi è andata meglio? Perché vedendo la RB21 e la VCARB02 pare proprio che vada meglio la vettura fabbricata nello stabile di Faenza.
Tsunoda alla sua grande occasione in Formula 1
Lo voleva dallo scorso anno Tsunoda, da quando diceva che lui in Red Bull sarebbe stato meglio di Sergio Perez. Marko, tuttavia, ha avuto un’altra visione e ha messo Lawson nel team principale lasciando il nipponico in Italia. Dopo due round di questa stagione di Formula 1 è giunto il primo cambio e Yuki si appresta a vivere il suo GP di casa da vero protagonista. Ora non può nascondersi, ora deve dimostrarsi quasi ai livelli di Max Verstappen e lo dovrà fare dal suo Giappone. Salire su quella vettura sapendo che sin da subito avrà forte pressione su di sé, potrebbe però, rilevarsi un forte svantaggio.
La carriera in Formula 1 del giapponese sino ad oggi, è stata lineare e merita questa opportunità ma andare in Red Bull non è così semplice. Le carriere rovinate sono tantissime e pochi poi sono riusciti a risalire la china. Basti pensare ad Alexander Albon quasi sbattuto fuori dalla griglia e rientrato in Williams. Ora, vedendo cosa sta facendo il thailandese con la casa di Grove, fa sorgere delle domanda. La colpa era solo sua? O anche la macchina non era all’altezza? Stesso discorso per Pierre Gasly capace di ripartire dall’Alpha Tauri e di vincerci a Monza. Insomma, la posta in palio è altissima per l’asiatico che si sente sicuro, ma che forse non ha capito che questa potrebbe essere la sua ultima annata sulla griglia più importante al mondo, se fallirà.
Lawson torna in Racing Bulls
Vero, oggi Liam vivrà la cosa come una retrocessione perché effettivamente così è, ma dall’altra parte potrebbe servirgli per dimostrare davvero il suo talento. Il neozelandese nella passata stagione ha dimostrato di meritare un sedile in Formula 1, quindi ritornare in Racing Bulls potrebbe servire a ritrovare confidenza. La RB21 non va, lo dice anche SuperMax, ma l’olandese a differenza dell’oceanico è forse il migliore sulla griglia; quindi, può permettersi di stare su tale monoposto. Lawson si è aperto spesso in radio dichiarando al suo ingegnere di pista come quella vettura sia scorbutica e di come non riesce a capirla.
Tornare su una vettura che al momento pare migliore, perché questo ci ha detto l’inizio di campionato, potrebbe essere un vantaggio. Deve ritrovarsi, non vivere la cosa in negativo, ma forse di essersi liberato dal peso di essere il compagno del Campione del Mondo. Le vie in Formula 1 sono infinite, tanto che pareva che fosse anche giunto al capolinea, ma fortunatamente per lui, Franco Colapinto è rimasto a fare il terzo pilota in Alpine. La voce in realtà non è mai stata confermata, ma è possibile pure che l’argentino vedendo come Marko usi come figurine i suoi piloti abbia deciso di rimanere in Francia ed aspettare la sua possibilità con l’Alpine.
Marko a quanto il prossimo scambio?
Gli 883 nel pezzo “Gli anni” cantavano:” Stessa storia, stesso posto, stesso bar, Stessa gente che vien dentro consuma, poi va”. L’inizio di questa canzone potrebbe far al caso della scuderia delle lattine con al posto di bar mettere Red Bull. Marko questa volta ha scambiato i suoi piloti molto presto e da come si dice la cosa non è piaciuta a Verstappen. Fino ad oggi, ha sempre cambiato le altre pedine, ma se a stancarsi fosse l’olandese? Le voci di un suo approdo in Mercedes si fanno insistenti e poi Helmut cosa farà? Visto che a forza di bruciare i piloti, alla fine saranno loro stessi a dirgli:” No grazie!”
FOTO: Oracle Red Bull Racing