8 ore di Suzuka

6 team ammessi di diritto alla 8 ore di Suzuka 2020: ecco come

Rivisti i criteri di selezione per la 8 ore di Suzuka 2020: 6 squadre hanno il posto garantito (tra queste Kawasaki), le altre dovranno correre a Sepang.

16 agosto 2019 - 11:22

L’ingresso della 8 ore di Sepang nel calendario non rappresenta soltanto un’ulteriore espansione in Asia del Mondiale Endurance FIM EWC. Come spiegato a più riprese, la tappa malese delle corse motociclistiche di durata rappresenterà una sorta di “8 ore di Suzuka bis“. Top team (anche ufficiali) dell’universo All Japan saranno della partita, con un primario obiettivo: ottenere il lasciapassare per la “gara delle gare” in agenda il 19 luglio 2020. La ragione è semplice. In virtù di un accordo tra il Sepang International Circuit e Mobilityland (società che gestisce gli impianti di Suzuka e Motegi), la 8 ore del 14 dicembre prossimo sarà a tutti gli effetti una gara di qualificazione per la maratona del Sol Levante.

SUZUKA TRY OUT

Nelle precedenti tre edizioni le squadre, per ottenere il via libera a competere alla 8 ore di Suzuka, dovevano rispondere a determinati requisiti. Il posto di diritto spettava a 20 squadre in forma permanente iscritte al Mondiale Endurance FIM EWC, oltre che ai team rientranti nella top-10 delle qualifiche o top-20 in gara della precedente edizione. Per determinare le altre squadre ammesse al via si procedeva con i “Suzuka Try Out“, una serie di gare di qualificazione: le tappe di Motegi e Suzuka dell’All Japan Superbike più la prima manche delle Suzuka Sunday Road Races del mese di giugno. Definita la lista dei team ammessi di diritto, il comitato di selezione si riservava la possibilità di assegnare ulteriori 5 posti a squadre che non avevano raggiunto questi requisiti.

RIVISTI I TRY OUT

Con la 8 ore di Sepang gara di qualificazione per Suzuka, i cosiddetti Try Out sono stati rivisti, il tutto con criteri dalla difficile chiave di lettura. Per l’edizione 2020, in base ai risultati del 2019, soltanto 6 squadre in questo momento possono annoverare il posto garantito.

Kawasaki Racing Team (EWC)
Honda Suzuka Racing Team (EWC)
Honda Dream RT Sakurai Honda (EWC)
Team Frontier (EWC)
TONE RT SYNCEDGE 4413 (Superstock)
Zaif NCXX Racing & Zenkoukai (Superstock)

A parte Kawasaki (in trionfo nell’assoluta) e TONE RT SYNCEDGE 4413 BMW (vittoriosa nella Superstock), le altre squadre hanno ottenuto il posto garantito non per risultati conseguiti, ma per dei parametri introdotti soltanto quest’anno. Viene definito dagli organizzatori il “seeding status“, frutto di un complicato calcolo (nel regolamento, in giapponese, specificato in due pagine…) in base ai piloti schierati nel 2019 con relativo punteggio assegnato. Un esempio? Il target è raggiungere 8 punti esatti. Non uno di più, uno di meno. Ad esempio, se un team schiera un pilota abitualmente impegnato in MotoGP sono 5 punti, 3 se invece compete nella classe Moto2. In base poi al piazzamento in gara, chi ha ottenuto un simile punteggio ottiene il via libera per la 8 ore di Suzuka 2020.

GARE DI QUALIFICAZIONE

Un calcolo complesso e per certi versi inspiegabile, come testimonia il fatto che squadroni come Yamaha Factory, Red Bull Honda HRC o Yoshimura Suzuki attualmente non sono ammesse alla prossima edizione della 8 ore di Suzuka. Una scelta voluta proprio per invitare questi team a competere alla 8 ore di Sepang 2019. In questa circostanza verranno assegnati fino a 26 posti, così ripartiti: 20 chiaramente per le prime 20 squadre sul traguardo senza distinzione di categoria, 3 a testa per i migliori team “del Sud Est asiatico” classificatisi nelle graduatorie EWC e Superstock.

Tenendo presente fino ad un massimo di 20 posti per team permanenti del FIM EWC, resteranno poi pochi posti da assegnare tra la prima gara dell’All Japan Superbike a Suzuka e delle Sunday Road Races del giugno 2020. Per questo motivo a Sepang vedremo un gran numero di team protagonisti della 8 ore di Suzuka ai nastri di partenza…

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