Vincent Philippe

Suzuki S.E.R.T.: il dopo Vincent Philippe è già iniziato

Dalla 24 ore di Le Mans Vincent Philippe non farà più parte della Suzuki S.E.R.T.: si chiude un'era, con il suo sostituto già individuato...

1 gennaio 2020 - 8:41

Il 2019 della Suzuki S.E.R.T. ha riservato emozioni contrastanti. Gioie e dolori: addii, arrivederci, cocenti delusioni e momenti di commozione. Un’altalena emozionale che ha vissuto il proprio apice in quei rocamboleschi 6 minuti finali della 8 ore di Suzuka, proseguito con il ritorno alla vittoria al Bol d’Or fino ad una trasferta in quel di Sepang a sua volta densa di significati. Dopo l’addio di Dominique Meliand, il commiato di Vincent Philippe è sintomatico di come “la Ferrari” dell’Endurance stia vivendo il passaggio ad una nuova era.

IL SALUTO DI VINCENT PHILIPPE

Come risaputo, dalla 24 ore di Le Mans del 18-19 aprile prossimi Vincent Philippe non farà più parte del Suzuki Endurance Racing Team. Una decisione presa dallo stesso quarantunenne motard francese, il quale ha saputo individuare il momento più opportuno per congedarsi dalla squadra che lo ha accolto nelle corse di durata addirittura nel 2003. Artefice di 10 dei 15 titoli mondiali vinti dalla SERT, Philippe lascia un’eredità ingombrante, ma anche un palmares senza eguali. Non solo mondiali conquistati, ma anche 9 affermazioni (record) al Bol d’Or, 3 alla 24 ore di Le Mans, eccetera eccetera. Bastano due parole: palmares impareggiabile.

ADDIO AMARO

Vincent Philippe, che si dedicherà alla sua concessionaria Dafy Moto in quel di Besancon di prossima inaugurazione, avrebbe voluto salutare la SERT alla 8 ore di Sepang in altro modo. Un commiato rivelatosi amaro e, soprattutto, difficile per ragioni prettamente personali. Alla vigilia della corsa, la sua compagna Clemence si è fratturata tibia e perone in Thailandia accompagnandolo in un giro turistico in moto. Nonostante la criticità della situazione, da gran professionista ha onorato l’impegno presentandosi nei giorni successivi a Sepang per disputare la sua ultima gara con la SERT. Doveva essere una passerella, possibilmente trionfale come al Bol d’Or, ma in realtà alla corsa non ha effettivamente preso parte. “Panchinato” in gara, in pista soltanto l’indomani per un giro dimostrativo tra una manche e l’altra del FIA WTCR. Di fatto (e forse è giusto così…), in gara l’ultima tornata compiuta in sella alla Gixxer #2 è stata quella del Bol d’Or del settembre scorso. Da leader, da vincente, transitando lui stesso sul traguardo riportando la SERT ad una vittoria che mancava da 14 round a questa parte.

NUOVA VITA

Considerando la recente affermazione al Bol d’Or e la leadership di campionato, in molti auspicavano in un ripensamento di Philippe. In realtà il 10 volte iridato è rimasto fermo sulla sua posizione: per quanto bellissimo, con la SERT è ormai un capitolo chiuso. Non con le corse: dapprima ha manifestato l’interesse per disputare qualche gara “spot” con una squadra Superstock, recentemente ha rispolverato l’idea di provarci con la Dakar prima o poi. Nel paddock lo vedremo sicuramente, con un ruolo “istituzionale” per conto del promoter o, più realisticamente, come commentatore tecnico per Eurosport France.

IL SUO SOSTITUTO

Confermati Etienne Masson e Gregg Black, in Suzuki S.E.R.T. è già stato individuato il profilo del pilota che andrà a sostituire (l’insostituibile?) Vincent Philippe. Segreto di pulcinella del paddock, sarà Xavier Simeon a correre da Le Mans con la GSX-R 1000 #2. Tornato all’Endurance lo scorso anno con VRD Igol Yamaha, il belga ex-Campione Superstock 1000 e 600 con la S.E.R.T. aveva già vissuto una 24 ore di Le Mans da “riserva” nel 2008. Per l’annuncio sarà questione di giorni: il 4 febbraio prossimo sarà infatti divulgata l’entry list provvisoria della 24 ore di Le Mans…

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