8h Suzuka: Test limitati per il 2019, meno prove per i team ufficiali

Per la 42esima edizione della 8 ore di Suzuka ridotto il programma di test ufficiali per le squadre ufficiali: il nuovo regolamento nel dettaglio.

21 gennaio 2019 - 11:02

Non sarà una restrizione in termini assoluti, ma ai principali squadroni ufficiali delle case costruttrici che si presenteranno al via della 8 ore di Suzuka 2019 qualche problematica ne comporterà sicuramente. Per la prima volta nella storia, in vista della 42esima edizione della gara-mito sono state definite delle restrizioni in materia di test privati per tutte le squadre regolarmente ammesse al via. Un contingentamento delle prove in pista sul mitico tracciato dell’ottovolante voluto per contenere i costi, ma anche e soprattutto per limitare (ove possibile…) la disparità tra i cosiddetti “Factory Team” e le squadre di seconda-terza fascia, team permanenti del FIM EWC compresi.

NUOVO REGOLAMENTO DEI TEST – Entrando nello specifico, a partire da quest’anno (e per le successive edizioni) ci saranno soltanto due sessioni di Test ufficiali pre-evento nel mese di luglio. Nulla di nuovo, in sostanza: si tratta di una consuetudine certificata nel corso degli anni, con una prima tornata di test ad inizio mese (della durata di due-giorni, i cosiddetti “Manufacturer/Tyre Test“) ed una seconda la settimana successiva (“Official Test“). La novità? Da quest’anno saranno gli unici test ai quali potranno presenziare le squadre con i propri piloti titolari.

RESTRIZIONI NEL DETTAGLIO – Queste due sessioni di test si svolgeranno chiaramente al Suzuka Circuit il luglio prossimo: la prima di 3 giorni ad inizio mese, la seconda nella settimana di gara della 8 ore, con ogni probabilità il lunedì-martedì pre-evento, rispettando una prassi consolidata in alcuni eventi del Mondiale Endurance (24 ore in primis). Queste date saranno definite nelle prossime settimane di comune accordo tra Mobilityland (per conto di Honda gestore degli impianti di Suzuka e Motegi), FIM ed Eurosport Events (promoter dell’EWC), scongiurando sgradite concomitanze con gare e test di MotoGP e World Superbike. La particolarità della nuova normativa in materia di Test per la 8 ore di Suzuka 2019 è che, tra queste due sessioni di Test, i team ufficiali non potranno provare sul medesimo tracciato. Una restrizione per i Factory Team, ma non solo: anche per i piloti regolarmente iscritti all’evento e “di palmares“, nello specifico abitualmente impegnati in MotoGP, Mondiale Superbike, nello stesso FIM EWC, nei vari campionati nazionali (BSB compreso) e persino nell’All Japan Superbike (i migliori 15 della classifica di campionato).

CONTROMISURE – In sostanza l’intento è voler limitare il gap tra gli squadroni ufficiali ed i team di seconda/terza fascia, vietando ai top rider la possibilità di provare senza-soste a Suzuka in prossimità dell’evento, al contrario degli altri piloti iscritti che potranno scender in pista quando e ove possibile senza alcuna restrizione. Una normativa che preclude quanto compiuto di consueto da team ufficiali come Yamaha Factory, Honda HRC, Yoshimura Suzuki e Kawasaki Team Green nelle passate edizioni, arrivati a più riprese ad effettuare nel mese di luglio qualcosa come 10 (e più!) giorni di test alla vigilia. Il Team HRC, al rientro lo scorso anno, oltre ai due test ufficiali prese parte ad altre due sessioni di prove private, l’ultima addirittura il sabato-domenica antecedenti l’evento. Con la nuova regolamentazione vigente, tutto questo non sarà più possibile…

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