Un Jack Miller in stato di grazia rinfocola le speranze Yamaha alla 8 Ore di Suzuka dando una bella sforbiciata al vantaggio della fuggitiva Honda HRC. A metà distanza la "gara delle gare" sembrava già pendere nettamente dalla parte dell'equipaggio composto da
Johann Zarco e Takumi Takahashi. Invece il fantastico stint dell'australiano di Pramac MotoGP ridà vita alla sfida. Il resto lo ha fatto la prima neutrlizzazione con ingresso della safety car: a due ore dalla bandiera a scacchi il vantaggio Honda HRC va in fumo e si riparte da capo! Intanto sembra scongiurato il rischio di pioggia. Per la serata ora il meteo annuncia cielo nuvoloso, ma senza precipitazioni che avrebbero messo un grande punto interrogativo sul verdetto. Nella foto d'apertura un pit stop di Honda HRC.
Miller super ma Yamaha ha un handicap
E' troppo presto per tirare le somme, ma è già un dato di fatto che Yamaha finora abbia sofferto la scarsa vena di un Katsuyuki Nakasuga lontano dalle prestazioni degli anni migliori. Il pluricampione giapponese nei primi due stint ha totalizzato un distacco complessivo di una trentina di secondi. C'è da chiedersi quale faccia avrebbe avuto la corsa se la marca di Iwata avesse puntato unicamente sui ben più veloci Jack Miller e Andrea Locatelli. Anche Honda HRC sta correndo con due soli piloti per le assenze per infortunio di Luca Marini e Iker Lecuona che erano designati a completare la squadra.
Yamaha jolly safety car
Dopo 155 giri e cinque ore e dieci minuti di corsa YRT ha rimandato in pista Nakasuga: vedremo se riuscirà ad estrarre gli artigli e continuare il recupero. Poi toccherà di nuovo a Locatelli con stint finale in notturna designato per Miller. L'ingresso in pista della safety car per incidente di Erwan Nigon (Honda National Moto), pilota idenne, ha dato una ulteriore mano a Yamaha: lo svantaggio da Honda HRC è annullato, si riparte da zero! Per quanto riguarda la classifica del Mondiale Endurance da registrare il colpo a vuoto di Yamaha Yart che dopo la scivolata di Jason O'Halloran nella prima parte di gara ha poi accusato noie tecniche, sprofondando lontano dalla zona punti. Occasione d'oro per Suzuki Sert Yoshimura che al momento è terza e può compiere un grande salto in classifica: la 24 Ore del Bol d'Or a settembre sarà decisiva.
Aprilia a caccia del podio Superstock
Brillantissima la prestazione di Aprilia Revo M2 che con Kevin Calia, Simone Saltarelli e Flavio Ferroni si sta giocando la possibilità di acciuffare il podio della categoria Superstock. La lotta è feroce, ci sono quattro differenti team in ballo, racchiusi nel breve volgere di un giro. Sarà un finale in volata.
Foto Filippo Falsaperla