Danilo Petrucci Dakar

Danilo Petrucci stupisce alla Dakar: “Per due anni mi hanno rotto…”

Danilo Petrucci sta ottenendo grandi prestazioni alla Dakar, i risultati vanno oltre ogni pronostico. Per l'ex pilota MotoGP è tempo di riscatto e libertà, manca solo un pizzico di fortuna.

6 gennaio 2022 - 8:21

L’ennesimo colpo di sfortuna per Danilo Petrucci al Rally Dakar. Prima conquista il suo primo podio, al termine di una tappa di 455 km in cui è stato tra i protagonisti. Poche ore dopo, mentre si gustava il terzo posto, arriva la sanzione che lo relega 15°. Il motivo? Ha infranto di un nulla il limite di velocità in un villaggio. “Ho sbagliato marcia e messo il limitatore a 50 km/h invece di 30“, racconta l’ex pilota MotoGP a ‘La Gazzetta dello Sport’. “Quando me ne sono accorto era tardi. Penalità giusta, ma non me ne frega un c…, perché mi sono divertito tantissimo“.

Ancora una volta si ritrova a fare i conti con piccoli dettagli che costano caro. Come quando si è fermata la sua KTM nel deserto per un fusibile. E al momento di dover telefonare si è reso conto di aver perso non solo il cellulare, ma anche soldi, carta di credito e documenti. Risultati finali a parte, Danilo Petrucci sta dimostrando di avere la stoffa per la Dakar. Ha stupito anche gli esperti della categoria come Marc Coma: “Per me quello che Danilo sta facendo non lo si è mai visto… Danilo è un rookie, ma che viene dalla MotoGP, da una vita totalmente diversa, coi piloti che vivono in una bolla di lusso. Per correre qui, è uscito dalla sua zona di confort… Pochi uomini sono disposti a cambiare tutto, e questo rende grande Danilo“.

Petrucci… comunque vada sarà un successo!

In pochi mesi Petrux, saputo che in classe regina non c’era più spazio per lui, ha dovuto cambiare modalità di corsa. Ha preso ad allenarsi nel deserto a Mondiale ancora in corso, una decisione di cui non si pente. Qui alla Dakar sta saggiando la libertà: “Guidare era l’unica cosa che desideravo, sbattendomene del consumo di benzina e gomme, del freno motore, delle strategie… Mi hanno rotto negli ultimi due anni perché ero troppo grosso, non ne potevo più. Ho visto che vado da Dio, oggi (ieri; n.d.r.) ero velocissimo, ma non ho rischiato mai, sono felice“.

A lui il merito di aver calamitato ancor più attenzione mediatica verso questo evento. Sui social sono tanti gli ex colleghi che lo seguono, compreso Marc Marquez. Ma adesso Danilo Petrucci dovrà fare i conti anche con le pratiche burocratiche. Ha provato a denunciare lo smarrimento della carta d’identità… “L’ambasciata ha detto di fare denuncia alla polizia, sono stato in due stazioni, non parlavano inglese e non l’hanno fatta perché non sono musulmano. E gli uffici dell’ambasciata sono chiusi venerdì, giorno di riposo. Chissà…“.

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