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Arese, alle porte di Milano, c’è un luogo in cui si può viaggiare nella storia. Gli appassionati di motori lo chiamano "macchina del tempo". Ufficialmente, “
Museo storico Alfa Romeo”. Inaugurato nel 1976 e rinnovato nel 2015, il museo sorge in un ex-stabilimento della casa automobilistica del Biscione. Qui, migliaia di auto hanno preso vita. Qui, oggi restano conservati gli esemplari più iconici. Quelli che raccontano di un'Italia che ha saputo sognare. E creare capolavori unici.
"Timeline", una passeggiata nella storia
Il percorso espositivo si snoda in tre sezioni principali. Ciascuna racconta un pezzo dell'anima Alfa Romeo. Il primo piano ospita la "Timeline": ogni auto è un capitolo dell’evoluzione dell’industria automobilistica, dalla A.L.F.A. (sì, all’epoca si chiamava così) 24 HP del 1910 ai prototipi che hanno anticipato il futuro. Passeggiando lungo la linea del tempo a terra disegnata, si accarezzano visivamente modelli iconici come la 6C 2500 Sport “Freccia oro” e la “Giulia”. Ci si immerge in epoche (per i più giovani) mai vissute, ma non per questo lontane. Il fascino è tangibile, ti avvolge e ti trascina nel passato.
"Bellezza", l'arte del design
La seconda sezione è un inno alla "Bellezza". Qui le auto sono sculture. Si ammirano opere d’arte come la 33 Stradale, o la Giulietta, che ha reso popolare il sogno Alfa Romeo. È celebrato il connubio tra il marchio e i grandi carrozzieri italiani, da Bertone a Pininfarina; e quello con le pellicole cinematografiche in cui la Giulietta e la Spider (Duetto) sono state attrici protagoniste.
"Velocità", l'anima racing
Infine, si entra nel tempio dedicato alla "Velocità". L’esperienza è sensoriale: circondati da video estratti da archivi storici, si ascolta il rombo del passato, si respira adrenalina, si annusa il profumo delle gomme. Le auto esposte, dalle monoposto di Formula 1 alle auto da Mille Miglia e Targa Florio, celebrano il dominio delle piste di Alfa Romeo con campioni quali Juan Manuel Fangio e Tazio Nuvolari.
Un viaggio che, una volta terminato, lascia il desiderio di rifarlo.