Next Generation Supersport

Next Generation Supersport: nel BSB è già 2022

Next Generation Supersport: in vista del Mondiale 2022, nel circus del BSB debutteranno in gara le nuove Supersport con un regolamento già definito.

10 marzo 2021 - 11:04

Adesso hanno persino un nome: “Next Generation Supersport“. Parliamo delle sportiva di media cilindrata (anche qualcosa di più…) attese protagoniste del Mondiale di categoria a partire dal 2022. In vista della rivoluzione regolamentare voluta da Dorna e FIM, quest’anno nel British Supersport si assisterà ad una sorta di (interessante) “anteprima“. Insieme agli abituali protagonisti della serie d’oltremanica, le Supersport di nuova generazione potranno correre grazie all’accordo tra MSVR (promoter del BSB) e DWO (Dorna WSBK Organization). Una “palestra” per moto e team, ma anche e soprattutto un’occasione per redigere il regolamento futuro. Su quali termini?

COLLABORAZIONE MSVR-DWO

MSVR, che può far scuola nella definizione di regolamenti in grado di generare un equilibrio sostanziale tra le moto al via (vedi il BSB…), dialogherà continuamente con FIM e Dorna nei prossimi mesi, con l’intento di stabilire un sistema volto ad equiparare le prestazione tra le varie tipologie di moto. Se per la Ducati Panigale V2 il debutto è atteso soltanto nella seconda parte del 2021, sin dal primo round previsto il prossimo mese di maggio ad Oulton Park ci saranno al via due Triumph 765, entrambe schierate in forma ufficiale dal team PTR con Kyle Smith e Brandon Paasch piloti.

CONCEPT

Per la definizione del regolamento “Next Generation Supersport” si procederà per gradi. In ogni momento, MSVR potrà accedere all’acquisizione dati ed intervenire al fine di trovare un sistema di equiparazione tra le attuali 600cc (Yamaha R6 in primis) e le future Supersport (3 cilindri idealmente fino a 800, bicilindriche 1000cc). In attesa dei primi test, nei prossimi giorni la Triumph 765 sarà in Mectronik per un’analisi approfondita delle prestazioni, da condividere in tempo reale con MSVR, FIM e DWO. A quel punto, verrà definito filo e per segno fino a dove potrà spingersi la 3 cilindri britannica, con annessa preparazione del propulsore e limitazioni in termini di elettronica. L’idea di partenza è di non dover ricorrere ai cosiddetti air-restrictor, bensì esclusivamente mediante centralina, limitazione dei giri motore e peso minimo.

REGOLAMENTO VARIABILE

Una scelta in controtendenza rispetto ad altre realtà, vedi il National Trophy SuperOpen, dove le nuove Supersport (Triumph 765 e Ducati V2) potranno correre, ma con motori “standard”. Nel British Supersport (e di riflesso nel Mondiale 2022) si procederà diversamente, anche in base all’esperienza maturata nel precedente biennio. Nella serie britannica corrono infatti 4 cilindri di differente cilindrata (vedi la nuova Kawasaki 636), bilanciate con un plus di 500 giri per le 600cc (16.000 rispetto ai 15.500 della Ninja 636) e controllate tramite la centralina unica MoTeC M130. In base a questo precedente, doveroso attendersi dei correttivi volti ad equiparare le prestazioni in corso d’opera, con la possibilità round dopo round di “aggiustare” con 250 giri aggiunti o sottratti fino a trovare un congeniale compromesso per un congeniale equilibrio in termini di performance.

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