British Superbike

British Superbike 1997: la conferma di Niall Mackenzie

La stagione 1997 del British Superbike nuovamente nel segno di Niall Mackenzie (Cadbury's Boost Yamaha), presenti per la prima volta tutte le case ufficiali.

15 giugno 2020 - 11:13

Una stagione di crescita esponenziale e del campionato. Il 1997 del British Superbike viene tuttora ricordato per il bis di Niall Mackenzie oltre che, per la prima volta nella storia del motociclismo d’oltremanica, l’adesione di tutte le case costruttrici, presenti in forma ufficiale.

UFFICIALI E PRIVATI

Seppur soltanto al secondo anno sotto la nuova gestione, il BSB 1997 ha vissuto il suo primo boom. Yamaha, Ducati, Kawasaki, Honda e Suzuki si schierano in griglia supportando gli importatori nazionali, tanto da poter annoverare complessivamente ben 9 piloti “ufficiali” al via. L’organizzatore, contestualmente, decide di istituire la graduatoria “Privateers” riservata ai piloti senza alcun supporto diretto da parte dei costruttori. Una classe che farà scuola nel corso degli anni, con i loro partecipanti riconoscibili con l’inusuale tabella porta-numero di color giallo a cominciare da Ray Stringer, in trionfo con la Kawasaki ZX-7RR preparata dal team Sabre Airways con addirittura quattro gare d’anticipo.

SCHIERAMENTO

Chiaramente l’attenzione è tuttavia incentrata sui legittimi pretendenti al titolo assoluto. Da Campione in carica, Niall Mackenzie corre nuovamente con il team Cadbury’s Boost Yamaha di Rob McElnea con il #1 ben in vista sul cupolino della propria YZF750. Con il suo amico-rivale della fantastica stagione 1996 James Whitham passato al World Superbike con Suzuki, il pilota scozzese si ritrova al box come nuovo compagno di squadra un giovane (24 anni) Chris Walker. Ducati-Reve Red Bull a sua volta risponde schierando il leggendario Steve Hislop e John Reynolds più Sean Emmett con il GSE Racing in costante ascesa. Archiviato un amaro 1996, Kawasaki Motors UK rivede il proprio progetto BSB affidandosi sempre a Colin Wright in qualità di responsabile, Terry Rymer e Iain MacPherson piloti. Presente anche il team Crescent Suzuki con Matt Llewellyn (vice-Campione 1995) e Jim Moodie, mentre V&M Honda Britain strappa alla concorrenza un giovane Michael Rutter.

SI PARTE A DONINGTON

Come per l’inaugurale stagione 1996, il BSB anche nel 1997 prende il via a Donington Park, rispettando appieno i valori in campo della vigilia. Niall Mackenzie con una Yamaha YZF750 aggiornata sul piano motoristico (propulsori arrivati direttamente dal Giappone) ed in termini di sospensioni (supporto diretto Ohlins) fa il vuoto. Nelle due gare, nonostante il suo ben noto tallone d’Achille rappresentato dalle partenze, mette a segno una perentoria doppietta, lasciando il tracciato dell’East Midlands a punteggio pieno. Con vantaggio, oltretutto: 17 punti rispetto al proprio team-mate Chris Walker (2° in Gara 2), 25 rispetto a Sean Emmett. In casa Reve Red Bull Ducati si vive invece una giornata tra alti e bassi. In Gara 1 John Reynolds e Steve Hislop, con quest’ordine, completano il podio, ma non saranno altrettanto fortunati nella seconda manche. Se il futuro Campione 2001 e 2004 incappa in un rovinoso highside in uscita dalla Goddards al termine del primo giro, ‘Hizzy‘ sarà costretto alla resa per un problema tecnico.

L’ASCESA DI “STALKER”

Superato il primo round, i successivi 3 eventi registrano 4 differenti vincitori nelle 6 gare disputate e l’effettiva ascesa al top di Chris Walker. Occasionalmente in evidenza nel 1996 con Old Spice Ducati, a ‘Stalker‘ il passaggio a Cadbury’s Boost Yamaha giova e non poco. Grintoso, esuberante, aggressivo nella guida, Walker non molla mai l’osso. Peculiarità distintiva di tutta la sua carriera ed in un esaltante primo scorcio di stagione. A suon di staccate, ad Oulton Park regola in Gara 1 John Reynolds in volata conquistando la prima vittoria nel BSB, ma nella seconda manche, per un proprio errore, finisce a terra quando stava abbozzando un tentativo di fuga, lasciando il gradino più alto del podio proprio all’alfiere Reve Ducati.

Chris Walker firma il contratto 1997

Nonostante un infortunio alla caviglia, pochi giorni più tardi è in pista a Snetterton. Nella prima corsa non può nulla contro un Mackenzie formidabile, mentre nella seconda lo batte in una contesa caratterizzata dalla pioggia e da due bandiere rosse. Sotto il diluvio si corre anche a Brands Hatch Indy dove si registra l’attesa riscossa Ducati. Sean Emmett (GSE Racing) e John Reynolds (Reve Red Bull Ducati Racing) si spartiscono le vittorie regolando rispettivamente Walker ed un ritrovato Michael Rutter. Per ‘Stalker‘ un secondo ed un quinto posto gli consentono di portarsi a -9 da Mackenzie, soltanto 8° e 4° nelle due gare, al primo weekend da dimenticare della sua avventura con Rob Mac Yamaha.

L’ESTATE DI MACKENZIE

Prevedibilmente nei successivi tre round Niall Mackenzie fa valere la legge del Campione. Se nel 1996 proprio nel corso dell’estate aveva subìto lo stato di grazia del suo compagno di squadra James Whitham, in questa circostanza ha fatto la differenza. In 6 gare disputate, 6 vittorie, con differenti modalità. In rimonta, sul velocissimo tracciato di Thruxton. Nella lotta corpo-a-corpo con uno scatenato John Reynolds, riuscendo a spuntarla di un soffio nelle due manche. Da assoluto dominatore come a Mallory Park, dove riesce persino ad indovinare due brillanti partenze. Con questo ruolino di marcia, Niall si ritroverà con l’incredibile tesoretto di 74 punti di vantaggio su Walker da amministrare nei conclusivi 4 round.

NIALL MACKENZIE CAMPIONE

Quando i giochi sembravano ormai fatti, Niall Mackenzie vive due round dove rischia di compromettere tutto. A Knockhill, davanti al pubblico amico, al via di Gara 1 viene centrato da Jim Moodie rimediando un infortunio al piede sinistro. Stringendo i denti riesce a prender parte alla seconda manche e, clamorosamente, batte Walker ristabilendo le gerarchie. Più problematica la situazione vissuta sotto il diluvio di Cadwell Park, dove arriva ad un soffio dall’alzare definitivamente bandiera bianca. In Gara 1 non va oltre la settima posizione, mentre nella seconda, dopo un errore alla Mansfield, nel tentativo di recuperare cade alla Barn e si frattura il polso sinistro.

Niall Mackenzie Campione 1997

Con le incertezze legate alla sua partecipazione ai conclusivi due round, incredibilmente Niall Mackenzie si presenta al via del penultimo round di Brands Hatch e, sul tracciato Grand Prix, si laurea Campione per il secondo anno consecutivo, il tutto al culmine di un weekend capolavoro. Pole al sabato, doppietta nelle due gare e festeggiamenti meritatissimi. Nel conclusivo round di Donington Park si concede una trionfale passerella in Gara 1, mentre nella seconda Steve Hislop, tornato nel frattempo a Kawasaki, lo centra in pieno al via e, senza la leva del freno, si vede costretto al ritiro. Poco male per l’idolo della Scozia, Campione per il secondo anno consecutivo a precedere Chris Walker, secondo a completare l’1-2 Cadbury’s Boost Yamaha di Rob McElnea. Una stagione che proietta al terzo posto Michael Rutter (V&M Honda), uno dei 7 differenti vincitori insieme alla coppia Yamaha, ai Ducatisti John Reynolds, Sean Emmett, Ian Simpson e Iain MacPherson, baluardo Kawasaki nelle posizioni di testa.

CLASSIFICA FINALE BSB 1997

1- Niall Mackenzie – Cadbury’s Boost Yamaha – Yamaha YZF750 – 402

2- Chris Walker – Cadbury’s Boost Yamaha – Yamaha YZF750 – 345

3- Michael Rutter – V&M Honda Britain – Honda RC45 – 246

4- John Reynolds – Reve Red Bull Ducati Racing Team – Ducati 916 – 227

5- Sean Emmett – Team GSE Racing – Ducati 916 – 218

6- Iain MacPherson – Kawasaki Motors UK – Kawasaki ZX-7RR – 207

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