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MotoGP: I campioni con i record di punti nella storia del Mondiale

Nella storia del Mondiale ci sono tanti grandi campioni, ma pochi sono riusciti ad eccellere. Vediamo la top 5 di chi ha vinto con il record di punti.

15 giugno 2020 - 12:07

Nel corso della storia della MotoGP abbiamo avuto tanti grandi campioni. Solo alcuni di loro però sono riusciti a superare il record di punti totali in una stagione. Ci sono annate molto competitive, le più emozionanti, così come ci sono quelle in cui un pilota eccelle rispetto a tutti gli altri. In questo secondo caso, ecco che ci sono campioni che riescono a stabilire nuovi record di punti.

Il sistema deciso nel 1993, con più punti in ballo, così come il maggior numero di gare, ha fatto sì che questi record venissero superati senza problemi. Non troviamo infatti piloti precedenti al periodo degli anni ’90. Nella loro stagione migliore, piloti come Schwantz, Crivillé, Hayden o Roberts jr sono diventati campioni con punteggi ben lontani dai record. Il ’34’ ha conquistato la corona iridata nel 1993 con 248 punti. I suoi connazionali Hayden (2o06) e Roberts jr (2000) si sono fermati a 252 e 258, nonostante un maggior numero di gare.

Sono titoli molto discussi tra i tifosi, sia per la poca differenza di punti che per quanto è successo durante la stagione. Per esempio, si legge che Schwantz avrebbe vinto solo per la lesione occorsa a Rainey. Hayden invece per la caduta di Rossi a Valencia, o per i punti che Elías ha tolto all’italiano a Estoril/Jerez. Roberts jr invece avrebbe vinto perché quell’anno ha piovuto per metà delle gare. Crivillé invece ha conquistato la corona 500cc nel 1999 con 267 punti per la lesione di Doohan.

Un caso particolare da ricordare è stato il successo di Rainey nel 1990. Con un sistema di punteggio in cui il vincitore conquistava solo 20 punti invece di 25, e con 15 gare in totale, ha messo insieme la bellezza di 225 punti. Davvero una cosa incredibile nella stagione in cui ha conquistato il suo primo mondiale 500cc. Ma ora vediamo la top 5 dei piloti che hanno conquistato più punti nella storia, stabilendo sempre un nuovo record.

5. Mick Doohan (340 punti)

Il 1997 è stato l’anno in cui Mick Doohan ha sfiorato la perfezione. A priori tutto dava da pensare che sarebbe stata una stagione molto difficile, con Crivillé sempre col fiato sul collo. Dopo la quarta gara, in cui il suo compagno ha chiuso fuori dal podio, è iniziata la fuga in classifica. La successiva lesione ad Assen del pilota catalano è stato definitivo. Con la sua Honda NRS 500cc, motore “screamer”, ha vinto 12 delle 15 gare disputate. A questo aggiungiamo due secondi posti, a Jerez dietro a Crivillé ed a Sentul dietro a Okada.

In quella stagione il Repsol Honda Team ha vinto tutte le gare, dimostrando la superiorità assoluta della NSR sul resto. Oltre a questo, dobbiamo considerare anche l’ultima gara disputata a Phillip Island. Era lanciato verso la vittoria numero 13, con margine, quando è caduto: si è trattato della sua prima gara senza punti dopo più di due anni. L’immagine rimasta negli occhi dei tifosi è il tentativo di salvataggio con il ginocchio in quella curva che oggi porta il suo nome.

4. Casey Stoner (367 punti)

Alla fine della stagione 2007 il record assoluto di punti è passato nelle mani di un altro pilota australiano. Nel suo secondo anno in MotoGP Casey Stoner, in precedenza cascatore abituale, ha dominato con mano di ferro. Il passaggio a Ducati si è rivelato perfetto quando la massima cilindrata, da 990cc, è scesa a 800cc. Fin dalla prima gara, disputata a Losail, Stoner ha dimostrato di essere un passo avanti a tutti.

Il trinomio pilota-Ducati-Bridgestone era inarrestabile. L’australiano è stato capace di domare la selvaggia moto italiana come nessun altro, portandola in alto per la prima (ed ancora unica) volta nella categoria regina del Motomondiale. Nonostante le critiche ricevute dai rivali per il vantaggio dovuto alle sue gomme e per l’elettronica Ducati, ha saputo metterli tutti in riga. Stoner ha dimostrato di possedere il talento dei migliori campioni ripetendosi con un’altra marca, Honda, nel 2011.

3. Valentino Rossi (373 punti)

Appena un anno dopo avremmo assistito alla migliore stagione di Valentino Rossi in termini di punteggio. Nel 2008 l’italiano ha scelto la Yamaha, spingendo per avere a disposizione quelle che considerava le armi di Casey Stoner: le gomme Bridgestone. Anche se inizialmente l’adattamento non è stato ottimale, oltre ad avere un arrembante Jorge Lorenzo come compagno di box, è riuscito a migliorare costantemente. A metà stagione è arrivato quello che possiamo definire il pugno sul tavolo.

La gara a Laguna Seca ed il duello con Casey Stoner è senza dubbio in un’ipotetica top 3 della sua carriera. Il pilota australiano era mezzo secondo a giro più veloce, ma non gli ha mai permesso di passargli davanti. Il sorpasso al Cavatappi, toccando la terra all’interno della curva, è parte della storia del nostro sport. Oltre ad essere eterno argomento di dibattito sulla sua correttezza o meno. Quel che è certo è che quel giorno Valentino Rossi ha spianato la strada verso il suo ottavo titolo mondiale.

2. Jorge Lorenzo (383 punti)

Due stagioni dopo il record di punti di Valentino Rossi, ecco che il suo compagno di squadra riesce a fare meglio. Il 2010 doveva essere una stagione segnata dalla battaglia tra i due. La lesione del pilota italiano, occorsagli nella quarta gara, lascia però via libera al maiorchino, che domina e conquista punti con incredibile costanza.

Non è salito sul podio solo in due occasioni. Aragón, quando Hayden lo supera all’ultima curva, e Motegi, in un duello contro Rossi in cui si toccano: non sono mancate scintille in quell’occasione. Il pilota spagnolo però chiude a punti in ogni Gran Premio, con una solidità degna dei più grandi campioni.

1. Marc Márquez (420 punti)

Arriviamo così al presente. Nel 2019 infatti Marc Márquez è stato quasi perfetto: ha chiuso con 420 punti in una sola stagione. È la prima volta che si supera la barriera dei 400. Certo che ci sono state più gare, ben 19, ma il pilota di Cervera è stato più competitivo che mai, nonostante l’uguaglianza tecnica presente attualmente in MotoGP.

Dodici vittorie, 6 secondi posti e solo un “fiasco”. Parliamo di quello avvenuto sul tracciato in cui aveva sempre vinto dal 2013, ovvero il Circuito delle Americhe ad Austin. Sarà una cifra difficile da superare per i futuri campioni? Nel 2020 sicuramente sarà impossibile vista la riduzione del calendario, ma probabilmente non dovremo attendere molto prima di vederlo superato. Soprattutto se verranno rispettate le previsioni di 20-22 gare nei prossimi anni.

L’articolo originale su motosan.es

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