British GP2

British GP2: la Moto2 d’oltremanica che funziona

Nel contesto del BSB corrono le Moto2 insieme alle Supersport: alla sua terza stagione la British GP2 registra un incremento nel numero degli iscritti.

24 febbraio 2020 - 12:24

La Moto2, in un campionato nazionale, può tuttora rivelarsi una categoria sostenibile? Stando a quanto succede oltremanica con la British GP2, si direbbe di sì. Sparita da diversi anni dal CIV e, da quest’anno, anche nell’All Japan, la Moto2 continua a vivere nel Mondiale di categoria, Europeo (CEV) e più soltanto nel circus del BSB. Con un regolamento particolare, integrata nel British Supersport, ma che a giudicare dal numero di iscritti sembra poter funzionare.

GP2

Istituita nel 2018, la British GP2 per il promoter MSVR (MotorSportVision Racing) si poneva con un duplice obiettivo. Da una parte incrementare il numero di partenti nel British Supersport, dall’altra offrire a tante Moto2 (perlopiù motorizzate Honda prima del passaggio a Triumph) la possibilità di continuare a “vivere” in un campionato di livello. Superate difficoltà iniziali, adesso la British GP2 gode di buona salute, annoverando una serie di piloti di assoluto valore ai nastri di partenza tra giovani promesse ed alcuni affermati protagonisti del BSB.

REGOLAMENTO

Come accaduto nei primi anni ’10 nel CIV, le Moto2 oltremanica corrono insieme alle Supersport, ma con classifiche separate. A più riprese Kyle Ryde, Campione in carica del British GP2 ed oggi promosso al BSB con Buildbase Suzuki, con una KALEX si era ritrovato in lotta per la vittoria “assoluta” con Jack Kennedy, mattatore del British Supersport. Il regolamento della GP2 è semplice: via libera ai telai che hanno corso nel Mondiale o CEV con propulsori Honda CBR 600RR, ma con la possibilità di competere anche con propulsori di preparazione Stock 4 cilindri 600cc o 3 cilindri 675cc. Al momento non è prevista una futuribile apertura agli attuali Triumph 765cc del Mondiale.

LUNGA VITA

In base a quanto annunciato lo scorso 14 ottobre, il promoter MSVR ha garantito al British GP2 la sopravvivenza almeno fino alla stagione 2022 compresa. Con regolamenti chiari, stabili e che non cambieranno nel prossimo triennio, apportando accorgimenti volti esclusivamente per equiparare le prestazioni tra le varie Moto2 in gara con motori di differente frazionamento (3 o 4 cilindri).

BIG AL VIA

Campioni delle ultime due stagioni, Josh Owens e Kyle Ryde hanno trovato posto quest’anno nel BSB, con aperta la caccia al loro successore nel British GP2 per la stagione 2020. Il team Campione in carica RS Racing ha riconfermato Jake Archer affiancandogli Brandon Paasch, americano in trionfo nel British Motostar (Moto3) 2019 e rivelazione della 200 miglia di Daytona. Confermato anche l’impegno del Nova Racing con Cameron Fraser e Tom Oliver, del PR Racing (impegnato anche nel BSB) con Dan Jones, BER/Steve Jordan Motorcycles al seguito di Harry Rowlings. Tra i favoriti annunciati chiaramente spicca il recordman della North West 200 Alastair Seeley, insieme a Charlie Nesbitt (altro ex-Campione British Motostar) punta di diamante del Quattro Team ABM Racing con la sperimentale ABM GP2 EVO spinta da propulsore Triumph Daytona 675. Proseguirà l’impegno anche il costruttore Spirit Motorcycles con due moto, una affidata al riconfermato Mason Law.

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