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Per
Valentino Rossi e gli altri piloti della
MotoGP doveva essere un week-end di gara a Le Mans. Gli organizzatori del Gran Premio di Francia stanno cercando di organizzare una gara per il mese di ottobre, ma per il momento sono solo buoni propositi. Da pochi giorni il Dottore e gli altri piloti dell'Academy hanno ripreso ad allenarsi
sullo sterrato al Ranch, a Fratte, a Fermignano. Per calcare l'asfalto di Misano dovrà attendere ancora un paio di settimane, quando saranno permessi gli spostamenti tra regioni.
Nell'attesa delle competizioni che contano
Valentino Rossi oggi sarà seduto nella sua casa a Tavullia a giocarsela con la Play. In maniera virtuale potrà tornare nell'amato autodromo di Misano per provare a primeggiare in un settore dove i più giovani sono certamente più avanti. Secondo appuntamento personale nella
MotoGP virtuale, dopo il settimo posto di un mese fa, al termine di una serie di sportellate con Danilo Petrucci. Sono giorni di attesa per avere notizie più chiare sugli allenamenti, sull'inizio del Motomondiale, ma anche sul suo futuro.
E sono giorni in cui il Dottore ricorda quanto avvenuto dieci anni, era il 22 maggio. Erano da poco terminate le qualifiche a Le Mans,
Valentino Rossi aveva conquistato la pole position. In gara ad avere la meglio fu poi Jorge Lorenzo davanti al campione di Tavullia. Fu una serata davanti alle tv per assistere alla finale di Champions League della sua Inter. "
Quella fu una giornata fantastica, a noi interisti poi serviva viverne una più unica che rara", ha raccontato a Sportweek. Era la finalissima contro il Bayern dopo aver eliminato il Barcellona. "
La ricordo bene perché eravamo a Le Mans, in gara per il GP di Francia. Bellissimo, una grande emozione. Sono sicuro che per ogni interista è stato come per un italiano vincere il Mondiale".
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