La nuova sfida di Sylvain Guintoli: la Maratona di Londra 2026 in tuta, in memoria del figlio Luca e per raccogliere fondi per un'associazione benefica. Il ricordo di Luca Guintoli arriverà anche alla Maratona di Londra del prossimo 26 aprile. Ci pensa papà Sylvain, che disputerà questo evento proprio in memoria del suo piccolo. La particolarità è che lo farà con la sua tuta da gara! Ma c'è anche il messaggio più concreto, ovvero raccogliere fondi per PASIC. Si tratta di un'associazione benefica britannica che fornisce supporto emotivo, pratico, finanziario e sociale alle famiglie di bambini e ragazzi malati di cancro nelle East Midlands, avvalendosi di operatori di supporto presso il Nottingham Children's Hospital e il Leicester Royal Infirmary.
Sylvain Guintoli, la nuova sfida in ricordo del figlio
"Non ho perso la ragione, almeno non del tutto per ora".
Sylvain Guintoli inizia con una battuta il video social per spiegare una nuova iniziativa a cui parteciperà.
"Mi sono iscritto alla Maratona di Londra del 2026 in memoria del mio Luca". Con un breve video social (in basso), ecco il modo per diffondere il messaggio legato all'evento che andrà ad affrontare il prossimo aprile.
"Ho accettato la sfida per sensibilizzare e raccogliere fondi per PASIC, un incredibile ente benefico per i bambini malati di cancro". L'associazione però ha avuto stretti rapporti proprio con la famiglia Guintoli, come spiegato in seguito, oltre a ricordare il terribile addio al piccolo.
"Mio figlio Luca è mancato di cancro a luglio. Era il bambino di 6 anni più straordinario che si potesse mai incontrare. Dopo la diagnosi, ricevuta un anno prima, Luca ha dovuto sottoporsi ai trattamenti più aggressivi disponibili, è stato straziante". "Il PASIC è stato accanto a Luca ed alla nostra famiglia fin dall'inizio, aiutandoci lungo il cammino" si legge nella pagina dedicata di
Sylvain Guintoli.
"Accolgo questa sfida insieme alle mie figlie Alicia e Layla per onorare il nostro Luca, che è stato così coraggioso e resiliente nell'affrontare questa terribile malattia. Questa causa significa molto per me e sono grato per ogni donazione. Insieme possiamo garantire che nessuna famiglia nelle East Midlands affronti il cancro infantile da sola". Non è la prima iniziativa di questo tipo per i bimbi malati di cancro: ricordiamo ad esempio quella che ha coinvolto Jake Dixon, nel GP Silverstone con un casco dedicato al piccolo Luca,
poi andato all'asta sempre per raccogliere fondi per associazioni benefiche.
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