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Oh mamma, guarda che ruota posteriore sta montando la Ducati!" Il breve test con il cerchio ruota carenato compiuto da
Chaz Davies durante le prove del round Mondiale Superbike a
Misano ha destato sensazione.
E subito i commentatori tecnici si sono lanciati sulle più svariate congetture sui potenziali benefici apportati da questa avveniristica soluzione, per da anni utilizzata in F1 e in altre competizioni auto. Abbiamo chiesto a
Luigi Dall'Igna, direttore di
Ducati Corse, di cosa si tratta e a cosa serve.
"Non c'è niente di così strano, è semplicemente una soluzione studiata per affinare l'aerodinamica del veicolo, l'abbiamo sperimentata in più occasioni sulla MotoGP e volevamo renderci conto degli effetti anche sulla Panigale. Tutto qui."
In effetti la soluzione si era già vista più volte sulla Desmosedici affidata al tester
Michele Pirro, nella foto qui a fianco. Particolare curiosità ha destato il forellino ricavato al bordo della parte carenata del cerchione.
"Ho sentito anch'io spiegazioni futuristiche" sorride Dall'Igna. "Ma le cose a volte sono assai più semplici di quanto appaiono: il forellino è stato ricavato unicamente per montare la termocoperta..."
A questo punto l'unica domanda che resta in sospeso è: quando vedremo il cerchione carenato utilizzato in gara?