MotoGP, Paolo Ciabatti

MotoGP, Paolo Ciabatti: “Pronti a misure eccezionali”

Paolo Ciabatti non crede possibile un inizio del campionato MotoGP 2020 prima dell'estate. E apre le porte a misure eccezionali "salva-stagione".

29 marzo 2020 - 9:24

L’emergenza Coronavirus in Italia e Spagna potrebbe toccare il picco dei casi nei prossimi giorni. Sono al momento le due nazioni europee maggiormente colpite dall’epidemia. E sono i Paesi che insieme rappresentano la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori del paddock MotoGP. In Italia si contano oltre 70mila contagiati, in Spagna più di 55mila. La speranza è che il virus rallenti dopo questo lungo periodo di quarantena da parte dei cittadini.

Una situazione inedita per il mondo dello sport, che ha costretto il Motomondiale a cominciare in Qatar senza la Top Class. Ducati ha dovuto mandare rinforzi a Losail per poter “inscatolare” tutto il materiale fermo ai box dai test invernali. “Il materiale è ancora in Qatar – ha spiegato Paolo Ciabatti a DAZN -. Dorna inizialmente pensava di correre negli Stati Uniti o in Argentina. Al momento non è possibile fare previsioni su quando potremo iniziare. Spero che riporteremo il materiale in Europa per cominciare quanto prima“.

OMOLOGAZIONE E FUTURO INCERTO

Honda è l’unico costruttore ad aver consegnato il motore alla Dorna per l’omologazione. Il team emiliano ha dovuto inviare “disegni tecnici e penso che sia stata la decisione giusta”. Il Giappone è attualmente privo di misure di confinamento: “In una situazione del genere non era giusto avere uno sviluppo tecnico ancora aperto. Perché gli europei non potevano farlo e teoricamente in Giappone lo era“. In merito non è mancata la reazione di Alberto Puig a chi accusava Honda di trarre agevolazioni da questa situazione.

Dopo la cancellazione del primo GP resta grande incertezza sull’inizio del Mondiale. Dopo la cancellazione della tappa a Jerez a breve subiranno la stessa sorte anche Le Mans e Mugello. Difficile pensare che la MotoGP abbia inizio prima del mese di luglio. “È difficile capire quando saremo in una situazione sicura per fare gare, non sarà facile viaggiare se non tra molti mesi“. Bisognerà poi affrontare l’emergenza economica. “Tutti i team sono nella stessa situazione, l’economia è in crisi e penso che sarà necessario pensare in modo diverso per gestire le gare“. Probabile che Dorna proponga misure eccezionali per salvare il campionato, compresi cambiamenti nel programma del week-end. “È una situazione eccezionale, perché no? Dobbiamo dimenticare – ha concluso Paolo Ciabatti – come abbiamo fatto le cose finora“.

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