MotoGP, Alberto Puig

MotoGP, Puig: “Se qualcuno imbroglia non siamo noi”

Alberto Puig risponde indirettamente alle accuse Ducati. Honda ha presentato il motore per la stagione MotoGP 2020 già in Qatar: "Siamo stati i primi".

27 marzo 2020 - 11:54

I team della MotoGP hanno dovuto congelare motori e sviluppo in questi giorni tramite una procedura inconsueta. Ancora una volta la diatriba a distanza fra Honda e Ducati non cessa neppure in tempi di epidemia da Coronavirus. Nei giorni scorsi Gigi Dall’Igna ha sottolineato come lo stop forzato della stagione 2020 abbia favorito HRC e Marc Marquez. Gli ha fatto eco Andrea Dovizioso, sottolineando come la condizione fisica del campione non fosse ideale per affrontare il primo Gran Premio in Qatar. Ma dal box Repsol Honda mettono i puntini sulle ‘i’.

LA DIFESA DI PUIG

Ad Alberto Puig non piace essere affibbiato della nomea di team “favorito”. Sottolinea come Honda abbia consegnato il dovuto materiale per congelare il motore già in Qatar, unico fra tutti i costruttori. “Se qualcuno imbroglia nel 2020 non sarà la Honda”, ha detto all’agenzia spagnola EFE. “Come sempre abbiamo presentato per primi quello che abbiamo, è proprio l’opposto di quello che hanno detto in molti. Cosa significa che ne traiamo beneficio? In Qatar eravamo gli unici a presentare il Droi (acronimo per sviluppo del motore per la stagione). Gli unici, gli altri non l’hanno fatto. La Honda non ha alcuna intenzione di modificare nulla perché, prima di tutto, un motore non viene fatto in cinque minuti. Qui la gente pensa che siccome il campionato inizia in ritardo facciamo un altro motore. La gente non ha molte informazioni e, soprattutto, non capisce molto“.

MARC E ALEX IN QUARANTENA

Come al solito è un Alberto Puig pungente e d’attacco, le dichiarazioni sono indirettamente rivolte al Ducati Team. Non può però negare che Marc Marquez in Qatar sarebbe arrivato non al top della forma fisica. “È stato un bene per lui, ma Marc non la pensa affatto così. E’ vero che Marc non era al meglio per correre in Qatar. Diciamo che era al 60%. Ma pur con molto dolore e sofferenza, Márquez avrebbe combattuto per la vittoria“. In questi giorni il team manager Honda resta in contatto telefonico con i suoi due piloti. “Marc sta terminando il recupero alla spalla – ha spiegato ad ‘AS’ – e Alex ha visto il suo adattamento alla MotoGP interrotto ed è ovviamente più preoccupato. Alex è più ansioso di Marc, ma entrambi la vivono con molta naturalezza, con rassegnazione e, come si deve fare, stando a casa“.

1 commento

tacchinardiale_14613475
12:51, 27 marzo 2020

La honda intanto vince mondiali con più piloti, ducati con uno solo. Meglio si guardino in casa loro e tirino fuori una moto all’altezza della honda invece di pensare agli altri. Adesso dicono anche che la Yamaha sia migliorata grazie alle gomme, fatela funzionare anche voi con quelle gomme, se non ci riuscite fatevi due domande, per non parlare dei due fuoriclasse che hanno.

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