MotoGP

MotoGP, la tecnica: A cosa servono i pulsanti sul cruscotto durante la gara?

A cosa servono i bottoni colorati sul cruscotto? E in che modo i piloti durante il GP possono cambiare il comportamento della moto? Ecco come funziona

29 marzo 2020 - 9:49

di Paul-Emile Viel

Sotto il cupolino di una MotoGP c’è un cruscotto e una serie di pulsanti per consentire ai piloti di controllare il veicolo, oltre ai classici comandi di acceleratore, frizione e freno. A seconda del marchio, questi pulsanti differiscono leggermente per posizione, quantità e colore, ma svolgono essenzialmente le stesse funzioni. Vediamo quali impostazioni possono eseguire i piloti con questi pulsanti durante una gara.

ADATTAMENTI IN CORSA

I dati raccolti durante le prove libere e le qualifiche aiutano il pilota e il suo team ad adattare  la moto in base alle condizioni di partenza. Tuttavia, durante la corsa accadono tantissime cose.  I freni e le gomme si consumano, il che richiede una regolazione del controllo della trazione. La moto si alleggerisce man mano che si consuma carburante. Le condizioni meteorologiche  possono cambiare rapidamente. Ma influisce anche la strategia di corsa, i duelli in pista e una moltitudine di parametri in continua evoluzione. In  queste circostanze, le regolazioni definite  all’inizio della gara non sono più valide e il pilota deve adattare la moto alle mutate condizioni di esercizio.

NEL BEL MEZZO DI UN GP

Nel bel mezzo di un GP, per il pilota è chiaramente impossibile rientrare ai box. Ma può cambiare regolazioni attraverso l’elettronica. I piloti hanno una serie di pulsanti sul manubrio che consentono loro di scegliere impostazioni e sistemi da modificare. Il cruscotto contiene informazioni sullo stato dei vari sistemi e altri dati importanti per aiutare il pilota a prendere le sue decisioni. Come la temperatura del motore, i giri  motore, la temperatura dell’asfalto, i tempi sul giro e il tipo di mappatura in uso in quel dato momento.

 

INFORMAZIONI SUL CRUSCOTTO

Il  team può anche comunicaredeterminati messaggi direttamente sul cruscotto. Insieme al tradizionale cartello esposto dal muretto dei box, il dashboard è la loro unica vera fonte di informazioni durante la gara. Il problema è che il pilota, durante il GP, è impegnatissimo. Deve preoccuparsi della gestione dell’acceleratore, della frenata, della traiettoria e dei duelli con gli avversari. Per cui risulta  molto difficile guardare uno schermo al di fuori del proprio campo visivo. I piloti possono sfruttare i rettilinei per guardarlo, ma in MotoGP, a quasi 300 km / h, neanche i più lunghi durano più di pochi secondi. Quindi cosa possono controllare esattamente durante la gara tramite questi pulsanti?

A COSA SERVONO I PULSANTI COLORATI


 
La centralina viene utilizzata per configurare i sistemi di controllo della trazione, anti impennamento, potenza del motore e freno motore. Ci sono anche altre mappe per programmi come anti-jerk oppure il  limitatore di velocità nel pitlane. Le esigenze  possono cambiare a seconda della sua posizione lungo il circuito, il che significa che il pilota può scegliere tra dozzine di scenari durante un singolo giro. Se si tiene conto anche del fatto che ogni sistema è regolato in modo indipendente, il numero di variabili da tenere a mente è piuttosto impressionante! Tutto questo, cercando di vincere il GP … Ci sono molti pulsanti in uno spazio molto piccolo. Le funzioni di ciascun pulsante sono descritte di seguito.

PULSANTE VERDE

Le mappe di controllo del freno motore (EBC) offrono al pilota la possibilità di regolare il freno motore. Di solito, l’iniezione di carburante viene interrotta quando il pilota rilascia l’acceleratore e la motocicletta decelera improvvisamente. Per aiutare il pilota a gestire l’usura e lo scivolameto della gomma posteriore, l’EBC consente di limitare il freno del motore, con lo stesso effetto di una leggera apertura dell’acceleratore, ma gestito automaticamente dalla centralina ad ogni staccata.

PULSANTE ROSSO

Il controllo della trazione (TC) aiuta a migliorare la trazione durante la fase di accelerazione. Questo parametro di solito viene impostato come misura di sicurezza per impedire allo pneumatico di “spinnare” eccessivamente in uscita di curva. In questo modo, se un pilota richiede troppa potenza e la gomma arriva all soglia di scivolamento,   il TC entra in azione e riduce la richiesta di coppia tramite la centralina, per ridurre al minimo l’effetto. Di norma i piloti cambiano la regolazione del TC in condizioni di precaria aderenza. Per esempio su asfalto bagnato, oppure nell’ultima fase del GP, quando le gomme cominciano ad essere particolarmente consumate.

PULSANTE BLU

Il controllo del launch control (partenza assistita)  e dell’anti-impennamento consentono di ridurre la potenza del motore quando i sistemi elettronici avvertono che la gomma anteriore non ha più contatto con la pista. La rilevazione avviene attraverso i giroscopi di bordo. Data l’enorme quantità di coppia generata dalla MotoGP, questi veicoli sono in grado di impennarsi in qualsiasi marcia! Il pilota può quindi selezionare quanta potenza il motore perderà quando ciò accade, a seconda delle condizioni di gara e delle sue esigenze.

PULSANTE GIALLO

Mappe della risposta del gas all’accelerazione che modulano la quantità di potenza e il modo in cui viene erogata quando si gira l’acceleratore. Un livello conservativo significa che anche se si gira rapidamente l’acceleratore, questo limiterà la potenza: funzionamento ideale per le condizioni di bagnato. Un livello più aggressivo libererà tutta la potenza disponibile, con la controindicazione di un maggiore consumo di carburante. Questa variabilità consente al pilota di adattare la risposta del motore alle sue esigenze.

PULSANTE BIANCO

Pit Limiter,  viene utilizzato per limitare la velocità nella zona indicata come “pit lane”, che di norma inizia ben prima dei box e finisce in prossimità della zona di rientro in pista. L’attuale regolamento prescrive una velocità massima di 60 km/h, sia durante le prove che in gara, in regime di flag to flag.

COMANDO FRENO A POLLICE

Il comando freno posteriorea pollice consente al pilota di attivare il freno posteriore durante le curve a destra, cioè nei punti del tracciato dove risulta difficile nuovere il piede per azionare la leva. Questo dispositivo viene  usato per correggere la  traiettoria, ma anche per disporre di una sorta di Traction Control gestito manualmente, grazie alla sensibilità di guida del pilota.

DISPOSITIVO HOLESHOT

Viene attivato solo all’inizio della gara tramite il dado ad alette che si trova a destra dell’immagine sopra, sulla piastra di carbonio. La ruota situata sopra il pulsante rosso regola la corsa della leva del freno anteriore, che tende a modificarsi quando l’impianto è particolarmente sollecitato.  Manca dalla foto sopra la leva che consente di regolare l’assetto, un dispositivo sviluppato da Ducati, di cui abbiamo parlato in questo articolo.  Manca anche l’interruttore (di solito nero), più generalmente sul lato destro del manubrio, per arrestare il motore, se necessario. Ogni pulsante attiva tre impostazioni, dalla più aggressiva alla più morbida possibile. Queste informazioni sono incluse nella dashboard.

QUANTE VOLTE SI CAMBIANO IMPOSTAZIONI?


 
Con quale frequenza i piloti regolano le impostazioni di gara? Dipende dai gusti. Ci sono piloti che cambiano le loro impostazioni solo poche volte nel corso di una gara e altri, specialmente se le condizioni cambiano rapidamente, che cambiano quasi ogni giro. Nel decidere quali impostazioni effettuare, il pilota tiene conto non solo delle condizioni della moto e dell’asfalto, ma anche della strategia che intende seguire. Ad esempio, se vuole sorpassare qualcuno o recuperare il ritardo, deve effettuare regolazioni più aggressive, tenendo presente che le prestazioni della motocicletta cambieranno di conseguenza: usura degli pneumatici, consumo di carburante, e molto altro. Non c’è davvero alcun limite al modo in cui il pilota può scegliere di utilizzare queste funzioni. La decisione spetta a lui, perché comunica solo con la squadra tramite il pannello dei box e via alcuni messaggi tramite la dashboard. Ma il pilota ha poco tempo per prestare attenzione ai messaggi della squadra mentre cerca di vincere un GP.

Leggi qui l’articolo originale su Paddock-GP

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