Jorge Lorenzo, addio Ducati. Sembra sfumata del tutto l'ipotesi che il maiorchino possa restare con la Rossa. Lo scrive Paolo Ianieri su
La Gazzetta dello Sport in edicola martedi 8 maggio. "...
Lorenzo, la grande e onerosa scommessa che ormai tutti, dagli uomini in rosso a quelli che gravitano attorno al maiorchino, danno per persa." E per la sostituzione starebbero salendo le quotazioni del grande ex, cioè
Andrea Iannone, rinvigorito dai due podi di fila (Austin e Jerez) conquistati con la Suzuki. Ma anche
Danilo Petrucci, scrive la Rosea, avrebbe delle chance.
(GP Mugello, biglietti e offerte)
NODO DOVI - A maggio inoltrato in Ducati non c'è ancora nessun punto fermo sul futuro. Perchè anche sul fronte
Andrea Dovizioso le trattative sono in stallo. "
Sarebbe difficile non etichettare per entrambi le parti come suicidio sportivo la rottura con DesmoDovi" scrive Ianieri sulla Gazzetta. "
Quella che doveva essere una trattativa veloce, nelle ultime settimane si è bloccata davanti ai muri eretti dalle due parti. A rendere tutto più complicato, oltre alla differenza tra domanda e offerta, anche le personalità forti di Dovizioso e Gigi Dall’Igna. (qui le dichiarazioni del Direttore Generale: "Sono più pessimista") Il forlivese, al quale è difficile negare lo status di migliore pilota del momento dopo Marquez, vorrebbe vedersi anche riconoscere in pieno la leadership costruita negli ultimi due anni. Il Direttore Generale Corse da buon ingegnere rivendica i meriti tecnici del progetto." SEPARATI IN CASA- Il clamoroso patatrac che ha tolto di scena le due Desmosedici a otto giri dal termine di un GP pesa come un macigno sulle aspirazioni Ducati. Invece di un più che probabile (e meritatissimo) doppio podio, Dovizioso e Lorenzo hanno accusato un pesantissimo doppio zero che ha mandato in fuga Marc Marquez. Dopo appena 4 GP il Dovi si trova staccato di 24 punti, quasi un intero GP, nonostante il pilota Honda sia incappato nello "zero" d'Argentina. Contro un Marquez (e una Honda) così, sarà molto faticoso rimettere a posto la classifica. Anche perchè il clima nel box non è più quello del 2017, adesso la tensione è palpabile. Con la prospettiva, tutt'altro che remonta, che Ducati debba correre i 15 GP che restano con due piloti - Dovi e Lorenzo - già separati in casa...