"Le mie dueruote": la lezione di vita di Albert Milanese, dall'incidente alla rinascita
Storie di Moto
Non chiamatelo eroe, ma solo una persona che s'è ricostruita dopo un incidente che gli ha cambiato la vita: Albert Milanese si racconta in "Le mie dueruote".
Un libro personale, ma anche universale, per raccontare come sia possibile rinascere dopo le difficoltà. È "Le mie dueruote", l'autobiografia di Albert Milanese, siciliano ma romagnolo d'adozione, che in questa pubblicazione indipendente è il protagonista di quelle che definisce le sue due vite, quella prima dell'incidente e quella dopo il fatto che l'ha lasciato con un braccio solo (qui la nostra intervista). La sua vita è cambiata, ma non si sono persi né la grinta né il carattere che, oltre a portarlo a ricostruirsi nella quotidianità, dal 2007 l'hanno portato a competere nei campionati dedicati ai diversamente abili. Il senso del suo libro lo troviamo già all'inizio, con una frase ben chiara: "Non siamo eroi, siamo persone normalissime con una grande passione". Non quindi un personaggio su un piedistallo, ma un uomo comune.
Esempio, aiuto, conforto
Una nuova sfida, oltre a quelle già vissute. "Scrivere un libro è stata un’avventura diversa da tutte quelle che ho vissuto nella mia vita" ha infatti raccontato Albert Milanese a Corsedimoto. "Sono partito da riviverla tutta, rivederla quasi come un film, per poi trovare e riassumere tutti i punti salienti che mi hanno portato ad essere chi sono prima e dopo l’incidente". La passione per le due ruote infatti non è arrivata in seguito, ma c'era già da ben prima. "Andavo in moto già da piccolo per andare a scuola, nella Sicilia della mia infanzia" ha infatti sottolineato. "Poi i giri con gli amici, la prima pista, quella di Pergusa, che a confronto con quelle su cui ho corso come pilota non aveva niente di pista... Ma è tutta esperienza". Quella che ritroviamo tra le 57 pagine del suo libro, o meglio del suo racconto di vita.
"Da ogni esperienza ho cercato di sintetizzare quello che poteva essere interessante, ma anche e soprattutto utile per conoscermi e capire perché sono riuscito, nonostante la fatica e le difficoltà, a riprendermi dopo l’incidente". Proprio in moto, con le conseguenze che abbiamo citato in precedenza. "Ma come dico io, “se vuoi puoi, se puoi devi”. È con questo motto, che mi ripeto ogni giorno come un mantra, che sono riuscito a trasformarmi e diventare chi volevo nonostante la disabilità: un pilota moto, con le mie piccole grandi soddisfazioni" ha rimarcato Milanese. Una visione che vuole condividere con quante più persone possibili attraverso appunto la scrittura. "Il mio è un libro autobiografico della mia vita e per le vite degli altri, non una lista di cose, fatti e trofei" ha evidenziato. "È la prova tangibile di chi sono e in cosa credo. E spero che questo libro, insieme al mio impegno nel mondo del motociclismo per disabili, possa essere di esempio, aiuto, conforto".
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