Jorge Lorenzo e la Ruota: 200mila euro spariti e la confessione ingenua

Storie di Moto
lunedì, 15 settembre 2025 alle 17:07
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Il cliente che non paga capita a tutti. “L'uomo che fa molto sbaglia molto, l'uomo che fa poco sbaglia poco e solo l'uomo che non fa niente non sbaglia mai" diceva Confucio. Dunque, lungi da noi ironizzare su un mito come Jorge Lorenzo che conclusa la carriera da pilota, si buttato nel mondo degli affari. La vicenda della ruota panoramica però, onestamente, sembra paradossale.
Dopo una vita tra curve veloci e pieghe da cardiopalma, ha investito in qualcosa di molto meno adrenalinico: una ruota panoramica a Vieste, bella località di mare nel foggiano. Una ruota alta, luminosa, da piazza principale. La classica attrazione in cui tutti i bambini vogliono andare salvo poi dire: "Ma è tutto qui, ma perché va così piano? Dov'è il divertimento?". Questa ruota, comunque, a Vieste sarebbe dovuta diventare un'attrazione dall'effetto wow. E per Jorge Lorenzo un grande business.
La ruota, tra tutto, era costata all'ex pilota un milione quattrocentomila euro. Il piano era semplice, quasi banale. Jorge Lorenzo compra la ruota, una società la gestisce e lui incassa il canone mensile. Fa un contratto di quattro anni e quindi...incassi assicurati. Tutto facilissimo, più agevole che comprare ed affittare un immobile. E invece no, come ha raccontato Jorge Lorenzo stesso in un'intervista trasmessa su Canale5.

La rabbia di Jorge Lorenzo

Il canone? Arrivava quando voleva. A volte in ritardo, a volte a metà, a volte con la puntualità di uno scuolabus durante uno sciopero. A settembre 2024 il flusso di soldi si è fermato del tutto e sono rimasti in sospeso più di 200mila euro. Lorenzo, che di solito si infastidiva per una staccata sbagliata, stavolta ha dovuto frenare davanti ad un imprevisto ben più rognoso: una controparte che non paga e che, nel frattempo, continua pure a sfruttare il suo nome.
Jorge Lorenzo è furioso ed ha esternato la sua rabbia anche attraverso i social:- "Mi appello ad amici e tifosi di non utilizzare la ruota panoramica di Vieste per porre fine alle ingiustizie che sto subendo".

Dal circuito all’aula di tribunale

La faccenda si è spostata dal lungomare di Vieste ai corridoi di un Tribunale. Lorenzo ha già denunciato la società inadempiente sia in sede penale che civile, convinto che i ritardi siano una strategia: più passa il tempo, meno valore ha la ruota, più lui perde potere contrattuale.
Un copione che, a leggerlo, sembra quasi una farsa estiva: l’ex campione del mondo, un’attrazione turistica, un “amico” che diventa debitore. E in mezzo, la giostra che gira e gira, ma i soldi no.
Forse, alla fine, la ruota panoramica insegna una lezione a Jorge Lorenzo più delle piste del motomondiale: negli affari, fidarsi può essere rischioso quanto entrare in curva a 300 all’ora senza freni.

Perché lo ha raccontato?

La domanda resta sospesa nell’aria, più alta della sua ruota panoramica. Perché Jorge Lorenzo ha raccontato tutto? Per sfogarsi? Per mettere pressione alla controparte? Perché la sincerità gli è sembrata l’unica strada? Il risultato, però, è un paradosso: un tre volte campione del mondo, famoso per i sorpassi chirurgici e le vittorie in volata, che finisce per passare come il più ingenuo degli imprenditori. Se sulle piste era un fuoriclasse, la sua ruota panoramica lo ha trasformato in una caricatura: un uomo che racconta di aver perso 200mila euro come se parlasse di un errore durante una qualifica.
La cosa buffa è che questo episodio lo ha raccontato lui stesso, senza filtri, candidamente. Come se fosse la cosa più normale del mondo. Così la morale si ribalta: la giostra gira, i soldi mancano, e Jorge Lorenzo, con un microfono davanti, riesce a trasformare un investimento milionario in una barzelletta estiva. Ma detta da lui.

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