Andrea Ferrazza "Nel Trofeo Aprilia per rincorrere il sogno CIV"

Storie di Moto
lunedì, 24 febbraio 2025 alle 17:00
ferrazza innovation trofeo aprilia 2025
La decisione per il 2025, un improvviso cambio di rotta, la scelta definitiva. Andrea Ferrazza sarà al via quest'anno nel Trofeo Aprilia RS660 con la struttura senese Innovation Racing Team, con cui però avrebbe dovuto fare altro. L'accordo iniziale infatti era per la nuova categoria Sportbike del CIV, ma il limite massimo d'età di 27 anni, ufficializzato solo di recente, ha tagliato fuori il 35enne romano, che quindi assieme alla squadra toscana ha dovuto rivedere i suoi programmi. Ricordiamo che Ferrazza è un pilota-lavoratore (è un impiegato amministrativo) che si paga il "lusso" delle moto di tasca sua, l'obbligatorio cambio di rotta non è stato una buona notizia... Ma dopo un anno nel Trofeo Kawasaki Ninja ZX-4RR ecco la nuova scelta, quindi altri obiettivi, seguendo anche l'esempio di Ferruccio Lamborghini: il suo racconto.

Iniziamo da un bilancio del 2024: com'è stata la stagione nel Trofeo Kawasaki?

Personalmente parlando ho fatto un grande anno, ho guidato veramente bene e ho tirato fuori tanto da quella moto. Il problema della stagione è che avevamo una condizione tecnica inferiore ai miei avversari, che non mi ha permesso quindi di raccogliere quanto avrei voluto e forse meritato. Ma nel complesso mi sono trovato bene, l'organizzatore Prodina ci ha dato una grande mano e si informava sempre su tutti, dal primo all'ultimo. Ho tenuto un rapporto privilegiato con loro: mi forniscono una Kawasaki bicilindrica da allenamento e sento la loro fiducia, anche se l'anno prossimo farò altro.

Quest'anno ti troviamo nel Trofeo Aprilia RS660.

Correrò nella categoria Challenge, quindi con la moto 2024 a potenza piena, contro chi avrà le moto 2025, che possiamo definire delle "Sportbike vere". Corro con Innovation Racing Team, squadra di Poggibonsi [Siena], già alla fine dell'anno scorso mi hanno fatto provare la loro Aprilia RS660. Mi avevano contattato per la prima volta a giugno, ma ero concentrato sul Trofeo Kawasaki e non volevo parlare di futuro. Alla vigilia dell'ultima gara ci siamo risentiti e abbiamo organizzato un test "segreto" al Mugello proprio il giorno dopo l'ultima gara.

Com'è stato il primo contatto con una Aprilia?

Ho girato a 3 secondi dalla pole position, ma era la prima volta che guidavo una Aprilia ed ero reduce dall'ultimo round della stagione. Il tempo sul giro non importava, volevo vedere la situazione tecnica: si sono presentati con due meccanici personali e un tecnico direttamente dalla Bitubo, quindi tre persone solo per me. Abbiamo provato, visto la telemetria... Per la prima volta ho trovato qualcuno che riscontrava esattamente quello che sentivo io ed è stata una bella scoperta, è difficile che pilota e telemetria dicano la stessa cosa fin da subito. Soprattutto però il tecnico, Ricky, mi ha dato dei consigli per modificare la mia guida e adattarmi così alla moto, quindi una chiave di lettura diversa. Non mi era mai successo e fa tanta differenza.

Prima impressione della Aprilia RS660?

Non avevo mai provato una bicilindrica da corsa, devo dire che ho trovato una moto bella. Telaisticamente e ciclisticamente è una gran moto. Per me, essendo abituato ai quattro cilindri, il motore è veramente particolare: nel primo punto di gas vero, in uscita dalla curva, è molto potente e ti mette in difficoltà. Se non la indirizzi bene, se non hai le 'idee chiare' su cosa fare in curva... Ti devi un po' ritarare sullo stile di guida. Penso però sia un discorso valido per tutte le moto: una volta che hai capito la sua indole e come vuole essere guidata, sei a posto. Ma è una moto molto bella, mi sono davvero divertito!

Avete già fatto altri test o è stato l'unico finora?

Abbiamo fatto altri test a Vallelunga nei giorni 3-4 novembre e siamo andati bene, il distacco come tempi era di circa due secondi, con gomme usate e traffico in pista. L'obiettivo però era lavorare bene e pensare a cucirsi la moto addosso, ed è quello che abbiamo fatto. Circa un mese dopo è arrivata la firma. Anche se la nostra idea iniziale non era il Trofeo Aprilia...

Ci racconti tutta la storia?

La prima scelta era stata la Sportbike nel CIV, purtroppo non è andata a buon fine. Solo recentissimamente è uscita la conferma del limite massimo d'età, 27 anni. Purtroppo ne ho 35... La differenza è tanta, al pari della delusione mia e del team. Ho voluto però trarre del buono da questa storia: ho deciso infatti di inserire il logo della FMI sulla mia tuta. Uno stimolo a raggiungere in futuro il CIV, naturalmente da una cilindrata differente.

Di colpo quindi ti sei ritrovato fuori dalla nuova categoria.

È stata una batosta. Avevo venduto anche la mia auto d'epoca, una Mazda RX-7, per pagarmi il campionato. I miei avversari del Trofeo Kawasaki correranno tutti nella Sportbike e speravo di avere accesso al CIV vero, il mio sogno e il mio obiettivo. Purtroppo mi è sfuggito via, ma voglio continuare a rincorrerlo e lo farò ripartendo dal Trofeo Aprilia.

Con la squadra hai dovuto rivedere i programmi per il 2025.

Ci siamo dovuti riorganizzare per telefono, "spostando" tutto verso il trofeo. Non volevo tornare in Coppa Italia, il mio obiettivo è appunto il CIV e volevo rimanere nell'ambiente, questa squadra ha già esperienza nel Trofeo e con la Aprilia. Non è un ripiego, ma un ottimo piano B.

Curiosità: terrai il tuo 14 o lo cambierai?

Il numero era disponibile, ma ho deciso di cambiarlo io. Il 14 risale ancora a quando giocavo a calcio, forse è passato troppo tempo [risata]. Un numero che mi sta a cuore e che spesso ricorre in questo periodo della mia vita è l'86. Ho pensato a un cambio radicale dopo un anno un po' così, sia a livello sportivo che umano, oltre alla delusione per la Sportbike mancata. Quindi mi sento di dirti che fin dalla mia prima uscita “ufficiale” ci sarà un numero 86 sul mio cupolino, recante i colori viola e i contorni verdi, in ricordo di quanto ho imparato nel 2024. Un simbolo di cambiamento e impegno personali.

Tornando ai primi test con la Aprilia: cosa devi cambiare del tuo stile di guida?

In particolare la frenata: frenare all'inizio un po' meno e portarmi molto più freno in curva. Devo poi prendere confidenza con l'uscita di curva. Non vedo l'ora di essere in pista con gli altri ragazzi del Trofeo Aprilia per "copiarli"! [risata] Non voglio che sia un anno di apprendistato, ma solo qualche gara. Poi ci sarà anche Lamborghini, pilota di esperienza che ha già fatto la gara l'anno scorso a Imola, quindi un riferimento ce l'ho.

Fisicamente come stai? Come ti stai preparando per il 2025?

Con la Ninja da allenamento ho girato su piste più piccole, come al Sagittario o a Magione. Mi alleno anche con le Ohvale a Civitavecchia, poi mountain bike, palestra, corsa... È un continuo allenamento, mi sento prontissimo. L'anno scorso poi ho scoperto una cosa, o meglio la causa di un problema che avevo da tempo al braccio sinistro: la cicatrice che ho sulla testa, risalente al 2014, mi "tira" la muscolatura. Normalmente non mi dà problemi, mentre dopo quattro giorni in moto la parte sinistra è più affaticata della parte destra. Ho iniziato quindi con alcuni trattamenti specifici qui a Roma, che poi ho continuato a fare con costanza. Devo ringraziare sia Marco Bettin, che mi seguiva in Coppa Italia, quando ancora non sapevo la causa di questo problema, che i fisioterapisti del CIV conosciuti l'anno scorso, sono veramente fantastici.

Con la squadra avete già impostato un programma di test?

Nei giorni 15-16 marzo andremo a Vallelunga, pista dove non andrà il Trofeo Aprilia, quindi non avrò la tappa di casa quest'anno. Il 24 marzo saremo ai test ufficiali dei trofei CIV a Misano, poi faremo altri allenamenti. Sarebbe importante andare anche a Imola, dove non è andato il Trofeo Kawasaki l'anno scorso, anche perché è una pista che non ho mai visto se non hai videogames!

Quali sono gli obiettivi per la tua prima stagione nel Trofeo Aprilia?

Cercherò di farmi notare e di stare sempre tra i primi, non nascondo che voglio cercare di vincere il Trofeo Aprilia, poi parleremo meglio del resto. Come detto il mio sogno è il CIV, mi piacerebbe arrivare magari nella 600 tra 2 o 3 anni, se me lo merito e se è una cosa che mi sarò guadagnato in pista.

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