Il fisco spagnolo bussa al motorhome di Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo ha ricevuto la visita degli ispettori fiscali. Venerdì mattina sei agenti hanno bussato alla porta del suo motorhome nel paddock del Montmelò.

15 giugno 2019 - 13:15

Il week-end al Montmelò di Jorge Lorenzo non è iniziato nel migliore dei modi. Le modifiche al serbatoio, studiate con gli ingegneri durante il viaggio in Giappone, non sono sufficienti per centrare la top-10 al venerdì. Come se non bastasse le autorità fiscali spagnole hanno bussato alla porta del suo motorhome. Dal 2013 il campione maiorchino vive nel Ticino, ma probabilmente secondo il governo iberico avrebbe lasciato qualche conto in sospeso. Lo scorso gennaio, per cause mai chiarite pubblicamente, il suo museo ad Andorra la Vella ha chiuso i battenti dopo due anni.

CONTROLLI FISCALI DI ROUTINE

Venerdì mattina sei agenti della locale squadra di custodia civile hanno cercato Jorge Lorenzo e la notizia si è diffusa subito a macchia d’olio, provocando rumorose discussioni per l’invadenza delle autorità. Sei anni fa il pilota Honda si è trasferito dalla Spagna in Svizzera (anche) per motivi fiscali. D’altronde è un luogo strategico essendo vicino all’aeroporto di Milano e all’epoca gli consentiva di raggiungere Gerno di Lesmo, base Yamaha, in breve tempo. Sono diversi i piloti e gli sportivi che hanno stabilito la residenza in Svizzera, altri come Pol e Aleix Espargarò, Jack Miller, Alex Rins e Bradley Smith risiedono in Andorra, Brad Binder si è trasferito a Dubai.

Questo non impedisce che occasionalmente gli ispettori delle imposte possano entrare nel paddock per fare delle domande ai piloti. Dall’ambiente di Jorge Lorenzo è stato riferito che ha rispettato tutte le regole e non ha nulla da temere. Nel 2006-2007 ha avuto qualche problema con le autorità fiscali, dopo che il suo ex manager Dani Amatriain aveva procurato un falso domicilio in Inghilterra, a causa del quale ha dovuto versare una certa somma per regolarizzarsi dal punto di vista fiscale. Ma con il trasferimento a Lugano pare non abbia commesso errori. Secondo alcune indiscrezioni ufficiose al fisco spagnolo potrebbe venire in mente di tassare i piloti spagnoli emigrati durante i loro week-end a Jerez, Barcellona, Aragon e Valencia con cifre da capogiro. Adesso tocca ai suoi legali e al manager Albert Valera mettere fine ad eventuali richieste.

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