La lezione ce l'ha insegnata Emilliano Malagoli: "La disabilità è una cosa diversa dall'handicap, questo nasce quando troviamo qualche barriera che non ci dovrebbe essere e ci impedisce di fare tutto quello che fanno gli altri." Vero, spazzare via le barriere è la chiave di tutto. Così domenica scorsa Lorenzo Picasso, Umberto Troisi e Alex Innocenti, primi tre classificati del Campionato Italiano Di.Di, hanno affrontano a viso aperto contro contro 71 team di piloti normodotati alla 6 Ore di Spa. Hanno compiuto 128 giri e alla fine fine di questa maratona su uno dei circuiti più veloci, lunghi e insidiosi, hanno scritto la storia. Dopo il 60esimo posto nelle prove ufficiali, in gara sono stati veramente straordinari conquistando il 18esimo posto di categoria, in una gara di durata! Al termine della gara erano meravigliosamente entusiasti.
"Week end di gara spettacolare - commenta Lorenzo Picasso - Il circuito di Spa Francorchamps è da brividi, sicuramente il più bello che abbia mai provato fino ad ora. Come prima gara Endurance disputata siamo molto soddisfatti del risultato, il ritmo è stato mantenuto fino alle ultime sessioni di gara. Sicuramente la gara più dura fisicamente fatta finora, ma anche una delle più belle ed emozionanti! Team impeccabile in ogni fase di gara, tutto è andato come speravamo anzi meglio di quello che ci aspettavamo. Ringrazio il team per la possibilità che mi ha dato aggiungendomi come sostituto del pilota Jacopo Gullà infortunato e grazie gli sponsor che mi hanno aiutato a correre quest’anno e a finirlo in bellezza”.
Gli fa eco il compagno di squadra Umberto Troisi
"Le parole non possono spiegare le emozioni provate. Prendere parte alla 6 ore di Spa con il mio team e i miei compagni di squadra, ad una gara di livello europeo con piloti normodotati, è stata l’emozione più grande che le due ruote mi abbiano mai regalato! Spa è la pista dove ho fatto la mia prima pole position, la mia prima vittoria dominando l’intero weekend nel 2022 nell’European Handy Bridgestone CUP. Ora è riuscita a regalarmi un’emozione ancora più grande. Terminare al 32º posto su 72 equipaggi per me è come aver vinto. Nella vita non bisogna mai arrendersi, non bisogna mai piegarsi alle difficoltà ma continuare il proprio cammino a testa alta. Ringrazio tutte le persone che hanno creduto in noi".
Alex Innocenti è rimasto colpito dall'accoglienza ricevuta a Spa
"Di solito sono molto severo con me stesso, ma questa volta posso dire che non ho nulla da recriminarmi. Siamo stati tutti, ma proprio tutti, bravissimi, dal primo all'ultimo elemento del box e in pista. Il merito va anche, e soprattutto, alla grande esperienza del nostro Team, che da anni è protagonista nelle gare del Campionato Mondiale Endurance. È riuscito a guidarci fino al traguardo di questa storica impresa nel migliore dei modi. La cosa più bella, personalmente, è stata l'accoglienza che ci è stata riservata in mezzo a piloti normodotati. Siamo stati trattati esattamente come loro, ricevendo i complimenti da molti team avversari e dagli organizzatori, ed è stato un onore immenso. Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia, a tutto lo staff e al Team MATERIA by PUNTO MOTO Corse". Luca Scassa e le sue "invenzioni"
Dietro questo week end da ricordate ci sono gli sforzi di
Luca Scassa, che da ex pilota adesso progetta e realizza componenti che servono a rendere le moto da corsa gestibili anche da chi ha disabilità. "Siamo appena all'inizio, abbiamo tante idee che renderanno la pratica sportiva sempre più alla portata di tutte" assicura il campione di tante battaglie. Già, la chiave è questa: abbattere l'handicap, superare qualsiasi muro. Forza ragazzi!