Fabio Uccelli alla conquista di Dubai: dirigente del campionato arabo

Storie di Moto
giovedì, 04 luglio 2024 alle 16:20
fabio uccelli
C'è chi va a Dubai per i safari nel deserto, chi per visitare la città e chi per esportare le proprie conoscenze in ambito motociclistico. È il caso di Fabio Uccelli, team principal del Motozoo Me Air Racing nel Mondiale Supersport. Ultimamente trascorre molto tempo lì ed ora è stato nominato Race Technical Director del DSBK- UAE National Championship, in pratica il campionato degli Emirati Arabi Uniti. Fabio Uccelli ha lo stesso ruolo anche nella filiale Kawasaki degli Emirati per cui è pure testimonial. Questi nuovi incarichi non interferiscono con l'attività del team Motozoo: il dirigente brianzolo riesce a conciliare tutto.
"La prima gara a Dubai sarà dopo l'ultima del Mondiale Supersport - spiega Fabio Uccelli a Corsedimoto - posso seguire le varie cose. L'impegno con MotoZoo andrà avanti per almeno altri due anni, con ottimi piloti come in questa stagione e con l'obbiettivo di essere sempre protagonisti. L'incarico nel campionato degli Emirati Arabi è una nuova sfida che mi regala grandi stimoli e mi affascina".

Com'è nato tutto?

"Sono venuto a Dubai e da appassionato di moto sono andato in circuito. Ero curioso di conoscere la realtà motociclistica di questo paese ed ho iniziato ad informarmi. All'inizio sono stato accolto con un po' di distacco, non lo nego, ma poi grazie a gente che già mi conosceva, alla filale Kawasaki e ad alcuni italiani che erano già qua sono riuscito ad entrare in questo mondo. Ha un enorme potenziale ed ampi margini di crescita. Mi sono ambientato molto bene, ora ho già tanti amici. Lo stile di vita è frenetico anche qui ma meno rispetto all'Europa. Per il resto è un gran caldo ma non lo soffro. Chiaramente mi divido tra Dubai e Italia dove continuo a seguire l'attività di MotoZoo".

Fabio Uccelli, il motociclismo sta prendendo piede a Dubai?

"Il mio obbiettivo è proprio quello di contribuire alla crescita, allo sviluppo del motociclismo a Dubai valorizzandone il potenziale. All'interno del campionato tra l'altro instituiremo un monomarca Kawasaki per cui farò io i kit e che potrebbe essere molto interessante pure per i piloti stranieri e perché no, italiani, che desiderano fare un'esperienza a Dubai. Vogliamo cercare di creare interesse sia tra i locali che a livello internazionale, portare piloti e spettatori, dare nuova linfa al campionato. Ecco: vorrei cercare di far appassionare il più possibile la popolazione degli Emirati Arabi Uniti al motociclismo".

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