Antonio Frappola da disoccupato alla convocazione last minute: 500 km di viaggio per correre nel CIV Sportbike a Imola.
Quando un desiderio diventa più forte di qualsiasi altra cosa, si trasforma in una spinta irrefrenabile. Che si tratti di un'ambizione o, più semplicemente, di un'attrazione travolgente, questa energia impiega le leve più profonde della mente. Prendete Antonio Frappola, dal nulla o quasi riapparso al via del CIV Sportbike
nel recente appuntamento di Imola. Un ritorno in pista inatteso e, se vogliamo, persino improvviso quello del Campione Dunlop Cup 600cc in carica, dai trascorsi poco entusiasmanti nel (defunto) Mondiale Supersport 300. Causa mancanza di budget ritrovatosi a piedi per la stagione 2026, il campano ha rigettato i propositi di anno sabbatico espressi nei mesi scorsi, accettando la chiamata dell'ultimo minuto di VM Technology Racing Team. Talmente in extremis da dover vivere... un'effettiva corsa contro il tempo!
CHIAMATA LAST MINUTE
Alla proposta di VM Technology Racing Team, in cerca di un sostituto di Giacomo Zannini, non ha saputo dire di no. Ingaggiato con un accordo "one shot" in piena settimana di gara, Antonio Frappola ha preparato in fretta e furia la valigia senza pensarci due volte. Partito il mercoledì sera da Napoli per un incredibile viaggio di oltre 500 km da percorrere tutti d'un fiato. Quanto basta per giungere a Imola in tempo per i Test pre-evento del giorno seguente. "Mercoledì pomeriggio ho ricevuto una telefonata inaspettata: "Te la senti di correre questo weekend? Domattina presentati in circuito alle 9". In men che non si dica mi sono messo in viaggio. Da Napoli sono arrivato a Imola nel cuore della notte", il racconto dell'originario di Trecase. "Poche ore di sonno, ma tanta voglia di esserci. Così è iniziato il mio primo weekend di gara dell'anno in sella alla Triumph Daytona 660 di VM Technology Racing Team, schierata con il supporto di SM Racing Team".
RITORNO NON FACILE PER FRAPPOLA
Prevedibilmente, per il rientrante Antonio Frappola è stata una comparsata nel CIV Sportbike tutta in salita. Fin troppo. "Nelle prove del giovedì abbiamo accusato subito dei problemi elettronici. Di fatto, siamo potuti intervenire sul setting della moto soltanto dal venerdì. Pur non avendola mai provata, grazie al lavoro grandioso del team sono riuscito a cucirmi la Triumph sempre più addosso. Ad ogni uscita mi sono migliorato di quasi due secondi: nelle Qualifiche 2 ho girato a poco più di un secondo dalla top-10 (30° tempo, ndr). Il tutto in una griglia comprensiva di ben 34 piloti, io che non mettevo piedi in un autodromo da ottobre 2025. In Gara 1, dopo una buona partenza che mi aveva permesso di agganciare il gruppo in lotta per entrare in zona punti, sono incappato in un violento highside alla Variante Bassa, transitando sulla ghiaia rimasta in traiettoria a seguito della caduta di un altro pilota. Nella carambola ho rimediato due ferite profonde alla mano destra: in Gara 2, purtroppo, il dolore si è fatto sentire. Ho fatto molta fatica a guidare, ma ho stretto i denti e portato la moto al traguardo, concludendo in un tutto sommato ottimo 19° posto. Volevo onorare l'impegno e ripagare gli sforzi di VM Technology Racing Team".
FUTURO INCERTO
Un infortunio più grave del previsto, tanto da sottoporsi successivamente ad accertamenti clinici per la sospetta lesione del tendine della mano incidentata. Antonio Frappola, autore di un'eroica impresa nella passata stagione assicurandosi il titolo Dunlop Cup 600cc con la mano sinistra fratturata nel corso delle prove, ci ha scherzato su. "Abbiamo finito il 2025 col botto e iniziato il 2026 sulla stessa falsariga. Avrei bisogno di un giretto a Lourdes...". L'ex CIV Supersport, attualmente senza una moto per il prosieguo del CIV 2026, l'ha presa con filosofia. Nella speranza di ricevere presto una nuova chance. "Le gare di Imola non sono andate come speravamo, il nostro potenziale era ben più alto. La sfortuna continua a vederci benissimo... ciononostante è stato bello ritornare a fare quello che amo di più, nel paddock del CIV, affiancato da persone eccezionali. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma posso dire che respirare di nuovo quell'ossigeno mi ha fatto tornare a vivere".
Photo Courtesy: Daniele Guazzetti
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