E se la Superbike del futuro corresse tre gare invece di due?

E se la Superbike del futuro corresse tre gare invece di due?

La Superbike presto potrebbe correre tre gare invece di due. E cancellare la Superpole

6 commenti

Vi piacerebbe se la Superbike corresse tre gare ogni round invece di due? Non è un colpo di sole beccato in Thailandia, ma un’idea concreta su cui nei piani alti del paddock si parla con sempre maggiore insistenza. Ecco come e perchè.

ADESSO – L’anticipo di gara 1 voluto dalla TV ha innescato una serie di problematiche. La principale è che, piazzata a due ore dalla prima partenza, la Superpole non ha più senso. Non piace ai piloti ed è un problema per le squadre perchè un eventuale incidente, visto il divieto della moto di riserva, rischia di pregiudicare il risultato. Inoltre mediaticamente non ha più alcun valore: chi può appassionarsi alla qualifica quando di lì a poco ci sarà una gara vera? Altro problema: molti circuiti hanno fatto presente alla Dorna che una gara sola la domenica non va bene. E il promoter spagnolo, giustamente, li sta ascoltando.

IPOTESI – L’idea è cancellare la Superpole e sostituirla con una mini gara, diciamo la metà della distanza normale: 50 chilometri, 15-20 minuti di show, con attribuzione di metà punteggio. La griglia di questa corsa sprint potrebbe essere definita in base alle sessioni del venerdi, che quindi – oltre ad essere utiili per la preparazione della gara – acquisirebbero una maggiore importanza, fornendo ai media e al pubblico qualche motivo d’interesse in più. L’ordine d’arrivo della sprint race definirebbe lo schieramento di gara 1. Che potrebbe essere programmata nello stesso giorno e orario di adesso, sabato alle 13, oppure spostata alla domenica, che quindi tornerebbe ad avere due corse com’è sempre stato.

FORMAT – Ricapitolando, potrebbe funzionare cosi. Venerdi due sessioni da un’ora ciascuna (come adesso), con la classifica combinata dei tempi che determina la griglia di partenza della sprint race. Sabato mattina: warm up di 25 minuti (come la FP3 attuale, che non è valida per la qualificazione alle due Superpole) e spint race alle 11, nell’orario dell’attuale Superpole. Le due sfide di lunghezza standard (per regolmento: da 90 a 110 chilometri) potrebbero restare alle 13 di sabato (gara 1) e domenica (gara 2). L’alternativa sarebbe collocare la sprint race alle 13 di sabato e le due gare “vere” la domenica, una in tarda mattinata (come la Moto3 nei GP) e l’altra alle 13, come adesso. Si sta valutando anche l’idea di intervenire sulla lunghezza: la corsa del mattino potrebbe essere più corta (50-60 km) e quella del primo pomeriggio leggermente più lunga, sui 120 km, come la MotoGP.

COME IL BSB – Le tre gare nello stesso week end non sarebbero una novità assoluta, ci ha già pensato il British Superbike, che corre tre gare nel round conclusivo che per tradizione si corre a Brands Hatch. Più partenze, più gare, più spettacolo. Sembra l’uovo di Colombo. Ovviamente i conservatori a tutti i costi avranno da obiettare, ma il destino della Superbike è percorrere nuove strade, e proporre novità che possano differenziarla dalla MotoGP. Ai tempi eroici le due manche, la Superpole e il monogomma sembravano eresie. Invece sono state la chiave del successo. Pensiamoci…

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  1. Guido Cesarano - 7 mesi fa

    Caro Gozzi, mi pare un’idea non banale.

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    1. Paolo Gozzi - 7 mesi fa

      No, infatti ne stanno parlando. Resta il fatto che la Superpole fatta sabato mattina a meno di due ore dal primo via non interessa propprio a nessuno ed è una bella bega per piloti e team. Destino della Superbike è sperimentare e cercare nuove strade per fare spettacolo. Vediamo che decideranno. Saluti

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  2. pbr - 7 mesi fa

    Continuo a non capire perché non si sia mantenuta la vecchia superpole su giro secco. Era più facile imparare a conoscere ogni pilota perché vedevi solo lui per un intero giro, i piloti facevano numeri da circo perché avevano un solo giro per giocarsi una possibilità importante in gara, gli sponsor avevano più visibilità perché per un intero giro sarebbe stata inquadrata solo la loro moto o il loro box. Non ho mai capito la necessità di inventarsi SP1/SP2, per quanto un format interessante e non capisco come una “minigara” dovrebbe rendere tutto più interessante, vedo solo aumento di confusione e ancor meno visibilità per le squadre minori, che sarebbero inquadrate esattamente quanto in “garavera”: zero.

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  3. mr.zurrundeddu - 7 mesi fa

    Sinceramente non mi piace l’idea.
    Penso, piuttosto, che la SBK non dovrebbe correre parallelamente al Motomondiale ma ritagliarsi uno spazio tutto suo.
    L’unico modo per farlo sarebbe iniziare la stagione a Settembre per poi finirla a Marzo.Si farebbero più trasferte extraeuropee laddove c’è un mercato in continua crescita (sud-est asiatico), si tornerebbe a correre a Laguna Seca, Welcom e magari a Portimao.
    La SBK catalizzerebbe gli ascolti in quanto unico campionato del mondo a correre d’inverno e tornerebbe ad avere lo smalto della gestione Flammini.
    Potrebbero correre delle wild card illustri provenienti dalla Motogp e
    Dorna, visto il probabile aumento degli ascolti, potrebbe dare un contributo economico ai team privati per le trasferte extra.
    Invece per quanto riguarda la gara punterei piuttosto ad una singola manche ma in stile mini-endurance.Un ora di gara con rifornimento e cambio gomme obbligatorio.
    Vi piace l’idea?

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    1. Paolo Gozzi - 7 mesi fa

      Ciao, il Mondiale Endurance già quest’anno ha varato il calendario “invernale”: è cominciato a settembre con il Bol d’Or e finirà a luglio con la 8 ore di Suzuka.

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  4. Lofoten - 7 mesi fa

    Per gli appassionati direi ottimo, più gare più spettacolo, per il grande pubblico più confusione, gare diverse e difficile capire chi sia il vincitore. Già ora la SBK nel grande pubblico ha questo difetto, di non lasciare scritto un vero vincitore di giornata (OK, nel dubbio ci pensa Rea…), così ancora più nebbia. Io da appassionato apprezzerei, come apprezzavo la superpole su giro secco, andrenalina pura

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