Moto2 Dall’anno prossimo arriva la rivoluzione inglese

Moto2 Dall’anno prossimo arriva la rivoluzione inglese

Triumph diventa fornitore unico dei motori Moto2 nel ventesimo anniversario di Triumph Legend, produttrice degli accessori proposti da Omnia Racing

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Ora è ufficiale e ne abbiamo parlato da tempo: dopo mesi di trattative e smentite, è stato annunciato l’accordo che rivoluzionerà le competizioni della classe Moto2, che dal prossimo anno vedranno entrare in scena come fornitore unico il brand inglese della Triumph, pronto a portare su pista il suo tre cilindri già in dotazione sulla nuova Triumph Street Triple 2017.

TRIUMPH VOLA IN MOTO2 –  L’intesa tra Triumph e Dorna è stata siglata nelle scorse settimana e avrà durata triennale; il Ceo della società spagnola che organizza le competizioni su due ruote, Carmelo Ezpeleta, ha spiegato che l’accordo con Honda era in scadenza e “abbiamo cercato un nuovo fornitore che avesse un propulsore più moderno”. Una possibilità che ha affascinato molte aziende, che hanno sottoposto i loro modelli e le loro proposte, e che ha visto alla fine la “vittoria” di Triumph.

CONTINUA LA TRADIZIONE –  Da parte sua, il brand inglese ha già comunicato che utilizzerà il propulsore tre cilindri Triumph da 765cc con messa a punto racing, che sta riscuotendo molto successo nella versione su strada impiegata sull’ultimo modello della casa di Hinckley, continuando a tenere alto il livello di apprezzamento delle produzioni inglesi. L’accordo con Dorna entrerà in atto in maniera simbolica nell’anno del ventesimo compleanno della Triumph Legend, che ancora oggi resta uno dei più amati dai fan, come testimonia anche il successo delle soluzioni proposte da Omnia Racing per la customizzazione, con tanti accessori Triumph Legend.

IL COMMENTO DELL’AZIENDA – L’entrata in scena di Triumph nel modo della Moto2 è stata salutata con grande entusiasmo dallo Chief Commercial Officier dell’azienda, Paul Stroud, che ha sottolineato come questo sia un “momento significativo, che aggiunge un nuovo entusiasmante capitolo della nostra storia di 110 anni nelle competizioni, basato sul nostro celebre motore a tre cilindri, già vittorioso in competizioni come il TT e la classe Supersport. Non vediamo l’ora di iniziare un lungo ed emozionante rapporto con Dorna e i team della Moto2 come con i piloti e tutti i fan”.

UN BRAND ICONICO – È ancora Ezpeleta ad aggiungere che il gruppo Dorna è felice “di lavorare con uno dei più iconici brand nel mondo del motociclismo. I tre cilindri Triumph sono famosi per la loro erogazione di coppia e potenza precisa e vigorosa e per aver ottenuto molti successi in pista, divenendo la scelta ideale per il campionato Moto2. Non vediamo l’ora che inizi la stagione 2019, con una nuova generazione della Moto2 in collaborazione con Triumph”.

UN NUOVO PASSO IN AVANTI – Sono positivi anche i primi commenti da parte degli addetti ai lavori, a cominciare dalle voci interne all’Irta, l’associazione che rappresenta tutti i team che prendono parte al campionato motoristico; è direttamente il presidente Herve Poncharal che ha saluto l’arrivo di Triumph come unico fornitore di motori, definendolo il segnale di “una nuova era che sicuramente segnerà un altro incredibile passo in avanti, rendendola di fatto la categoria di riferimento per entrare nella MotoGP”.

IL PARERE DEGLI ESPERTI –  Sulla stessa linea anche Trevor Morris, Technical Director di ExternPro e futuro responsabile della preparazione finale dei motori, che ha detto che è “davvero eccitante poter lavorare insieme con un marchio iconico come Triumph per fornitura dei motori per la Moto2. Sono sempre stato un fan del tre cilindri, ha caratteristiche uniche e le sue performance assicureranno il futuro successo di questo campionato”. E anche l’esperto Julian Simon, già campione del mondo nel 2009 nella vecchia classe 125cc e coinvolto nei test di sviluppo del motore ad Aragon, ha espresso la sua opinione, rivelando che il motore Triumph “è potente, in particolare ai medi regimi dove è davvero impressionante. Il feeling tra l’acceleratore e la ruota posteriore è molto diretto e controllabile e anche le sensazioni in generale sono molto buone. Il motore mostra già un gran potenziale”.

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