Questa mattina a Madrid la sveglia a casa di Manuel Gonzalez è suonata presto. Appuntamento all'aeroporto per raggiungere Magny Cours, a sud di Parigi dove domenica per lui potrebbe esserci un appuntamento con la gloria. Di sicuro per lui questa non sarà una gara normale.
Il 17enne alfiere del team
ParkinGO è il
leader attuale del Campionato del mondo Supersport 300 e potrebbe vincere il titolo con una gara d'anticipo. Diventerebbe il 3° Campione del mondo nella storia della classe 300 nata nel 2017, succedendo ai connazionali Marc Garcia e Ana Carrasco.
Gonzalez ha un vantaggio di 38 punti sull'olandese Scott Deroue (Kawasaki) e di 47 sulla Campionessa del mondo uscente Carrasco (Kawasaki), quando i punti ancora in palio sono 50 (Magny Cours più Qatar). Anche in caso di vittoria di Deroue, a Manuel Gonzalez basterà piazzarsi nei primi 4 per festeggiare con una gara d'anticipo il titolo. Tra l'altro si tratterebbe del secondo titolo mondiale per il team italiano ParkinGO, dopo quello Supersport 600 vinto nel 2011 da Chaz Davies su Yamaha.
In ballo c'è anche la
Coppa riservata ai team, dopo che
Kawasaki ha vinto il titolo Costruttori. Qui ParkinGO ha un vantaggio di 22 punti su Freudenberg KTM e con piazzamenti importanti dei propri 3 piloti (oltre a Gonzalez, anche Filippo Rovelli e Tom Edwards) potrebbe chiudere
anche questa partita.
Gonzalez, come si sente alla vigilia di questo appuntamento?
«La mia condizione mentale è molto buona. Ho preparato bene la gara anche con il mio psicologo e sono pronto ad affrontare ogni cosa che possa accadere. Per quanto riguarda il fisico, penso di essere in buona forma. In questi giorni sono andato in palestra alcune volte, poi mi sono allentato con la mia moto personale e anche in casa con la mia bici da spinning. Ho cercato di perdere peso per avere una sensazione migliore in moto».
Le piace in Circuito di Magny Cours?
«Sì, Magny Cours è una pista che mi piace molto. Ci sono molti tipi diversi di curve, principalmente le chicane veloci sono quelle che mi piacciono di più. Fin da quando ero più piccolo mi sono allenato molto sulle chicane, quindi quella zona del circuito potrebbe essere una parte positiva per me, dove essere incisivo».
Domenica con un quarto posto potrebbe vincere il titolo, come imposterà la gara? Avrà una strategia?
«Avere una strategia in Supersport 300 è molto rischioso. Se la tua condizione naturale ti permette di lottare per il podio in ogni gara, è molto difficile cambiare il tuo stile di guida e quindi provare ad essere quarto o cercare un piazzamento in qualsiasi altra posizione. Cercherò di essere come sono di solito e di non fare cose strane in gara».